Disney torna a utilizzare l’espressione “Ladies and Gentlemen” nei suoi parchi divertimento, dopo anni in cui il colosso dell’intrattenimento aveva progressivamente adottato un linguaggio più inclusivo. La decisione viene attribuita sui social al nuovo amministratore delegato Josh D’Amaro, che ha assunto la guida dell’azienda a marzo 2026. Contemporaneamente, il gruppo ha annunciato il licenziamento di circa mille dipendenti, nell’ambito di una riorganizzazione aziendale.
Il saluto “Ladies and Gentleman”
Il ritorno del saluto tradizionale riguarda alcuni annunci della monorotaia. Negli ultimi anni, la formula era stata progressivamente affiancata da espressioni neutre rispetto al genere, nell’ambito delle politiche inclusive adottate da Disney per rivolgersi ai visitatori dei propri parchi.
Le modifiche al linguaggio introdotte nel 2021 comprendevano la sostituzione di alcune espressioni tradizionali con formule come “Sognatori di tutte le età“. L’obiettivo era rivolgersi a tutti i visitatori senza distinzioni di genere: una scelta che interveniva sulle parole utilizzate negli annunci dei parchi divertimento.
Alcuni ambienti conservatori americani hanno accolto favorevolmente il ritorno a “Ladies and Gentlemen“. Sui social, la scelta è stata presentata come parte di un progetto del nuovo amministratore delegato per riportare l’azienda a una cultura del “buon senso”; anche se non c’è ancora un annuncio di una revisione generale del linguaggio da parte del CEO.
Disney, la rimozione del linguaggio inclusivo inizia nel 2025
La revisione delle politiche inclusive, però, non è iniziata con l’arrivo di D’Amaro. Già nel febbraio 2025, come riportato da Reuters, Disney aveva modificato alcuni dei propri programmi dedicati alla diversità, all’equità e all’inclusione (DEI), eliminando il riferimento esplicito alla diversità tra i criteri utilizzati per valutare i compensi dei dirigenti.
L’azienda aveva inoltre progressivamente abbandonato il programma Reimagine Tomorrow, nato per dare maggiore visibilità alle comunità sottorappresentate. Una scelta arrivata mentre diverse multinazionali americane stavano facendo la stessa cosa, anche nel contesto delle pressioni politiche esercitate dalla nuova amministrazione Trump.
I licenziamenti e la riorganizzazione aziendale
La notizia arriva in un anno in cui le scelte aziendali della Disney avevano già fatto discutere. Ad aprile 2026, infatti, il gruppo aveva annunciato un piano di licenziamenti che coinvolgeva circa mille dipendenti, con tagli distribuiti tra diversi settori: dal marketing alla produzione cinematografica e televisiva, fino a quello tecnologico.
D’Amaro ha spiegato ai dipendenti che Disney deve adeguarsi ai cambiamenti dell’industria dell’intrattenimento, diventando più agile e tecnologicamente avanzata; la motivazione si inserisce in un processo di ristrutturazione iniziato prima del suo insediamento, ma che il CEO sta contribuendo a portare avanti.
Il gruppo ha poi annunciato a settembre ulteriori riduzioni del personale, concentrate soprattutto nei settori delle risorse umane e dell’informatica.
