Alcuni utenti hanno identificato senza prove il designer Federico Ferragina come il giovane ripreso nel video dello sfogo contro le proteste a Milano, diventato virale dopo le manifestazioni del 17 e 18 ottobre. Dopo giorni di accuse, messaggi offensivi e ricostruzioni sui social, Ferragina ha pubblicato un breve video su Instagram per smentire categoricamente il proprio coinvolgimento.
“Sono Federico, faccio il designer e non sono io. Quando è stato girato, non ero nemmeno a Milano”, ha scritto Federico Ferragina. La somiglianza fisica con il protagonista sarebbe bastata ad alcuni utenti per attribuirgli un ruolo nella vicenda, esponendolo ad attacchi personali. “Mi ritrovo a doverlo chiarire perché uno scambio di persona ha portato attacchi e accuse nella mia vita, coinvolgendomi in una vicenda a cui sono estraneo”, ha proseguito.
Il video di Milano e i dubbi sulla spontaneità
Il filmato è stato girato a Milano dopo le manifestazioni. Nelle immagini, un giovane esprime con toni accesi la propria indignazione per i danni provocati durante le proteste, chiamando in causa anche temi e protagonisti del dibattito politico nazionale. Il video è diventato rapidamente virale ed è stato rilanciato anche dagli account social di Matteo Salvini.
L’attenzione si è concentrata anche sulle modalità con cui sarebbe stato realizzato. La pagina Instagram Impero degli ultimi ha sollevato dubbi sulla spontaneità della scena, indicando come insolite alcune caratteristiche delle inquadrature e della costruzione del discorso.
Altri interrogativi sono emersi dopo la condivisione del filmato da parte di Ferena Lenzi, fotografa e videomaker, fondatrice dell’agenzia di consulenza e comunicazione Scripta & Co. Lenzi lo ha pubblicato con la didascalia “The Milaneser”.
Queste circostanze non consentono di stabilire se lo sfogo fosse spontaneo oppure organizzato: gli elementi disponibili non costituiscono prove conclusive di una messinscena. Anche l’attribuzione a Ferragina del ruolo di possibile interprete è circolata senza prove. L’identità del protagonista e le circostanze delle riprese restano da chiarire.
L’appello di Ferragina contro le accuse senza verifiche
Il messaggio del designer si apre con un richiamo all’identificazione del giovane: “Ormai quel video lo abbiamo visto tutti. Quello che molti non hanno verificato, prima di scrivermi e insultarmi, è chi fosse il ragazzo ripreso”.
Ferragina ha poi richiamato le conseguenze delle accuse: “Ognuno può avere la propria opinione su quel video. Ma identificare qualcuno sulla base di una somiglianza, alimentare teorie senza prove e riversargli addosso insulti ha conseguenze reali”.
Il designer ha concluso con un appello agli utenti: “Prima di accusare, verificate. Prima di condividere, controllate le fonti. La responsabilità di ciò che scrivete resta vostra, anche quando lo stanno scrivendo tutti”.
