Il video virale del giovane milanese che urla in strada dopo le manifestazioni del 17 e 18 ottobre potrebbe essere stato costruito a tavolino. A sollevare l’ipotesi è la pagina Instagram “Impero degli ultimi”, che evidenzia come il filmato sia stato recentemente condiviso dalla stessa videomaker e fotografa che potrebbe averlo realizzato, legata a un’azienda di consulenza e comunicazione che sarebbe riconducibile al parlamentare leghista Antonio Angelucci.
Uno sfogo genuino? Forse no…
Nel filmato in questione, un giovane uomo urla in mezzo alla strada la propria indignazione per i danni causati dai partecipanti alle proteste, accompagnando il proprio sfogo con un linguaggio del corpo con gesti e movenze che potrebbero sembrare pensati per suscitare determinate reazioni nello spettatore. A sollevare dei dubbi sulla natura del video è innanzitutto la cura con la quale è stato realizzato. Le inquadrature non sembrano improvvisate, bensì studiate con grande attenzione, e lo stesso vale per le tempistiche del discorso del ragazzo. Anche dal punto di vista contenutistico lo sfogo risulta poco naturale e molto costruito, soprattutto perché contiene alcuni dei classici cavalli di battaglia dei politici di destra, come i riferimenti alla segretaria del Pd Elly Schlein e alla remigrazione. Anche il vestiario del giovane sembra studiato a tavolino per ricalcare il più fedelmente possibile lo stereotipo del milanese benestante.
Chi ha realizzato il filmato?
Secondo la ricostruzione effettuata dalla pagina Instagram, a girare e diffondere il contenuto originale sarebbe stata Ferena Lenzi, videomaker e fotografa, che nel post ha anche taggato il marchio Lacoste. Lenzi è attiva come fotoreporter ed è associata a Scripta & Co., un’agenzia di consulenza e comunicazione.
La società fa capo ad Antonio Angelucci, deputato della Lega. Attraverso Finanziaria Toninvest, Angelucci controlla inoltre un gruppo editoriale che comprende tre testate di area conservatrice: Il Tempo, il Giornale e Libero. Sul profilo Instagram di Lenzi il video dello sfogo è stato pubblicato accompagnato dalla didascalia “The Milaneser”.
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L’ipotesi di un’operazione di propaganda
La ricostruzione suggerisce quindi che il filmato possa essere stato concepito come un’operazione di marketing e comunicazione politica, sfruttando l’attenzione suscitata dalle proteste e dai danni provocati durante le manifestazioni. Una strategia che, secondo questa lettura, avrebbe finito per coinvolgere anche esponenti e sostenitori della destra, dai leghisti ai meloniani, passando per i vannacciani.
Il video, diventato virale, avrebbe così ottenuto una diffusione particolarmente ampia proprio grazie alle reazioni di chi lo ha rilanciato e interpretato come una testimonianza autentica. Restano dunque i dubbi sulla natura della scena e sulle circostanze in cui è stata realizzata: una vicenda che, alla luce degli elementi emersi, appare tutt’altro che lineare.
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