Marine Le Pen ha scelto Orléans per lanciare la propria campagna in vista delle elezioni presidenziali francesi previste per maggio, presentando un programma incentrato sulla sovranità nazionale, sulla pace e sulla promessa di ricomporre le divisioni del Paese. La candidata del Rassemblement National, in testa nei sondaggi, ha illustrato la sua idea di futuro per la Francia davanti ai sostenitori, delineando anche la squadra di governo che intende formare in caso di vittoria.
Le Pen: “Voglio fare della Francia una nazione di pace”
Nel corso del suo primo comizio elettorale, la leader del Rassemblement National ha assicurato che, se dovesse arrivare alla guida del Paese, non coinvolgerà i giovani francesi in conflitti che non ritiene di interesse nazionale. “Non manderò i giovani a morire in guerre che non sono le nostre”, ha dichiarato, spiegando di voler trasformare la Francia in una “nazione di pace”. Tra i punti presentati durante l’intervento figura anche l’intenzione di inserire nella Costituzione il principio di “comunità nazionale”. Un riferimento che si colloca al centro della visione politica proposta dalla candidata, che ha scelto di mettere in primo piano l’identità collettiva e il ruolo della nazione nel proprio progetto per il futuro.
Le Pen: “Il Rinascimento non è la copia del passato”
Davanti ai sostenitori riuniti a Orléans, Le Pen ha rilanciato lo slogan scelto per la campagna, “Il Rinascimento per la Francia”. La candidata ha precisato che il riferimento a una rinascita non significa voler ripristinare il passato, ma elaborare una nuova prospettiva per il Paese. “Il Rinascimento non è la copia del passato: non vi propongo di rifare la Francia di una volta, vi propongo di concepire e di costruire la Francia di domani”, ha affermato nel suo discorso. La leader del RN ha descritto il progetto come un metodo per affrontare la fase attuale, escludendo l’idea di una trasformazione improvvisa e radicale.
“Il Rinascimento” da lei evocato, ha spiegato, non deve essere inteso come una rottura brutale e nemmeno come una rivoluzione distruttrice. L’obiettivo dichiarato è quindi quello di avviare un percorso di rinnovamento senza presentarlo come una semplice riproposizione della Francia di un tempo.
Un governo di unione nazionale guidato da Jordan Bardella
Durante il comizio, Le Pen ha inoltre annunciato che, in caso di vittoria alle presidenziali, intende formare un governo di “unione nazionale”, definito “pluralista” e affidato alla guida di Jordan Bardella, attuale presidente del Rassemblement National. La candidata ha motivato questa scelta richiamando le divisioni che attraversano la società francese e la necessità, a suo giudizio, di rispondere alla richiesta di maggiore unità. Davanti a oltre 800 persone, secondo una delle dichiarazioni diffuse sul comizio, ha promesso un esecutivo aperto alla partecipazione di sensibilità differenti.
“Ogni cittadino, con la diversità dei percorsi, dei talenti, delle sensibilità, è chiamato a partecipare al movimento di rinascita francese che io propongo al Paese”, ha dichiarato. L’intenzione espressa è quella di coinvolgere una platea ampia di cittadini nel progetto politico, facendo della composizione del governo uno degli strumenti per affrontare le fratture interne alla Francia. Il comizio di Orléans segna così l’avvio della campagna di Le Pen, che si presenta come favorita nei sondaggi e punta a conquistare la presidenza con una proposta che unisce l’idea di rinnovamento nazionale, la promessa di non partecipare a guerre considerate estranee agli interessi francesi e la formazione di un esecutivo presentato come inclusivo e pluralista.
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