Una donna arrivata dall’Uganda è risultata positiva al virus Ebola ad Abuja, capitale della Nigeria. Il ministero della Salute ha confermato il caso martedì.
Le autorità hanno avviato il rintracciamento di 44 persone identificate come contatti della donna. Il ministro della Salute Muhammad Pate ha dichiarato: «Stiamo facendo tutto il possibile per contenere questo caso rintracciando tutti i contatti che la persona potrebbe aver avuto».
La sorveglianza sanitaria dopo i contagi in Kenya
Il caso di Ebola in Nigeria segue quelli registrati in Kenya, dove il primo contagio era stato confermato all’inizio del mese. Il totale dei casi nel paese è ora di 9.
Il Nigeria Centre for Disease Control aveva comunicato due settimane prima di aver intensificato la sorveglianza dopo l’individuazione del virus in Kenya e di aver rafforzato la preparazione del paese a una possibile epidemia.
«Questi sforzi si sono concentrati sull’individuazione precoce, sull’isolamento e sull’invio alle strutture sanitarie, sulla diagnosi di laboratorio, sulla prevenzione e sul controllo delle infezioni, sul rintracciamento dei contatti, sulla comunicazione del rischio e sulla protezione degli operatori sanitari», ha dichiarato l’agenzia.
L’Uganda, paese dal quale era arrivata la paziente, aveva già registrato casi di Ebola, ma in seguito era stato dichiarato libero dal virus.
La diffusione di Ebola oltre il Congo ha accresciuto i timori, da tempo presenti tra le autorità sanitarie, per la rapida trasmissione del raro virus Bundibugyo, che ha contagiato più di 9.000 persone e ne ha uccise più di 4.300.
