La gestione dei flussi migratori è al centro della visita a Ceuta di Jordan Bardella, presidente del Rassemblement National, insieme a Santiago Abascal, leader del partito spagnolo Vox. In occasione della festa nazionale spagnola del 12 ottobre, i due esponenti della destra nazional-conservatrice europea hanno criticato le politiche migratorie del governo di Madrid e chiesto un rafforzamento dei controlli alle frontiere. Bardella ha inoltre elogiato l’esecutivo guidato da Giorgia Meloni per la decisione di sospendere temporaneamente la libera circolazione nell’area Schengen con la Spagna.
Bardella attacca la regolarizzazione dei migranti in Spagna
Nel corso degli incontri con i media, Bardella ha denunciato quello che considera un “effetto richiamo” prodotto dalla regolarizzazione di oltre mezzo milione di migranti approvata dal governo spagnolo nella primavera scorsa. Secondo il leader del Rassemblement National, il provvedimento avrebbe conseguenze molto gravi e innescato una vera e propria corsa verso l’Europa.
Bardella non ha esitato a criticare il sostegno che la Francia ha offerto all’esecutivo di Madrid, accusando Parigi di assecondare il “fanatismo migratorio” del governo spagnolo. Ha invece elogiato l’Italia, definendo “coraggiosa e responsabile” la scelta di Giorgia Meloni di sospendere temporaneamente la libera circolazione nell’area Schengen con la Spagna.
Abascal: “Chi entra illegalmente deve essere rimpatriato”
Anche Santiago Abascal ha utilizzato la visita a Ceuta per chiedere una stretta sull’immigrazione. Per il leader di Vox è necessario espellere chiunque entri illegalmente nel territorio spagnolo; per raggiungere l’obiettivo ha invocato la militarizzazione della frontiera con l’impiego di tutte le risorse umane e materiali disponibili.
Abascal ha descritto la situazione nell’exclave come “molto grave” e “completamente anomala e inaccettabile”. Le sue dichiarazioni fanno riferimento agli arrivi in massa registrati alla fine di luglio, quando almeno 70mila migranti hanno raggiunto l’area e almeno 10mila sono rimasti a Ceuta, territorio spagnolo situato sulla costa settentrionale del Marocco.
Le accuse al governo di Pedro Sanchez
Secondo Abascal, gli abitanti di Ceuta sarebbero costretti a vivere in una condizione di assedio a causa delle scelte del governo guidato da Pedro Sanchez. Il leader di Vox ha accusato il premier e il suo esecutivo di agire per interessi estranei a quelli nazionali e di essere stati a conoscenza dell’ondata migratoria del 30 e 31 luglio senza intervenire per impedirla.
Durante la visita, Abascal e Bardella hanno attraversato la città autonoma e visitato il centro operativo di Frontex. Il leader spagnolo ha ribadito che, in caso di vittoria alle elezioni anticipate del 29 novembre, il suo partito punterebbe sulla cosiddetta “remigrazione” e sul rimpatrio di chi è entrato illegalmente nel Paese. Vox intende modificare le leggi per rendere possibili le espulsioni immediate, sostenendo che alcune persone non dovrebbero poter restare né in Spagna né nel resto d’Europa.
Bardella avverte: “Ceuta rappresenta il futuro dell’Europa”
Il presidente del Rassemblement National si è detto “onorato” di essere a Ceuta e ha sostenuto che gli spagnoli residenti nell’exclave siano rimasti soli di fronte ad aggressioni e reati sessuali documentati dalla stampa locale. A suo giudizio, quanto osservato nella città costituisce un possibile scenario per il resto del continente se i Paesi europei non riprenderanno rapidamente il controllo delle proprie frontiere nazionali ed esterne, con conseguenze che ha definito devastanti per la sicurezza.
Bardella ha inoltre invitato a votare per Vox, con cui il Rassemblement National condivide l’appartenenza alla famiglia politica europea dei Patrioti per l’Europa. L’obiettivo dichiarato è collaborare sul controllo delle frontiere e sulla sicurezza dei confini dell’Unione.
La strategia comune in vista delle elezioni in Francia e Spagna
La visita a Ceuta si inserisce nel tentativo di rafforzare la cooperazione tra le forze nazional-conservatrici europee in vista di due appuntamenti elettorali: le elezioni anticipate in Spagna del 29 novembre e le presidenziali francesi del 2027. Abascal ha presentato Bardella come “il futuro presidente della Francia”.
Il leader francese ha dichiarato che, se otterrà la fiducia degli elettori alle presidenziali, chiederà che la libera circolazione nell’area Schengen venga riservata esclusivamente ai cittadini europei. Interrogato sulle accuse di antisemitismo che gli sono state rivolte, Bardella ha risposto sostenendo che le campagne mediatiche contro il suo movimento finirebbero per rafforzarne il consenso, facendo sentire i francesi presi di mira.
