Un operaio di 57 anni è morto in Via del Lavoro, a Fiano Romano, alle porte di Roma: stava lavorando alla costruzione di un tetto quando – stando alla prima ricostruzione dei fatti – sarebbe caduto in un lucernario, precipitando da 8 metri di altezza.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, i soccorritori della Croce Blu Sabina e un’eliambulanza, ma i tentativi di rianimazione si sono rivelati inutili.
Fiano Romano, le indagini sulla morte dell’operaio
I carabinieri della stazione di Fiano Romano e della compagnia di Monterotondo hanno avviato gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente e chiarire le cause della caduta.
Gli investigatori dovranno verificare le circostanze in cui l’operaio stava lavorando sulla copertura del capannone e accertare eventuali responsabilità. Al momento non è stato chiarito se la caduta sia stata provocata da un cedimento della struttura o da altre cause.
Roma, tre lavoratori morti in cinque giorni
Quella di Fiano Romano è la terza morte avvenuta durante l’attività lavorativa nell’area di Roma in cinque giorni. Giovedì 8 ottobre, infatti, altri due lavoratori hanno perso la vita in circostanze differenti.
A Casal Monastero, nella periferia nord-est della Capitale, Raffaele Ioanna, meccanico di 48 anni, è morto mentre lavorava in un’autofficina di via Rocca di Cave. Secondo le prime ricostruzioni, un soffietto delle sospensioni pneumatiche di un camion sul quale stava intervenendo sarebbe esploso, provocandone la morte.
Nella stessa giornata, Jacopo Piras, magazziniere di 25 anni, è morto durante il turno di notte nel deposito Amazon di Settecamini. Il giovane, impiegato attraverso l’agenzia interinale Gi Group, aveva iniziato a lavorare da circa un’ora quando ha accusato un malore improvviso. I colleghi hanno tentato di soccorrerlo, ma l’intervento del personale sanitario non è riuscito a salvarlo.
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