Il belga Zizou Bergs ha eliminato Carlos Alcaraz al Masters 1000 di Shanghai, stoppandone la corsa già ai sedicesimi. Il numero 39 del ranking ATP si è imposto in due set, 7-5, 7-6(4), dopo poco più di due ore di gioco. Per lo spagnolo, attuale numero 3 del mondo e reduce dal successo di Tokyo, il ko archivia anche l’ultima finestra utile per riaprire la volata al primato di fine stagione.
Di riflesso, Alexander Zverev ottiene la certezza matematica di concludere il 2026 da numero uno al mondo, con Jannik Sinner che chiuderà alle sue spalle. L’azzurro è fermo da settimane per un problema al ginocchio destro e non potrà rientrare in tempo per difendere la posizione.
Alcaraz in difficoltà, Bergs chiude in due set
L’avvio ha messo subito in salita la partita di Alcaraz: colpi meno puliti del solito, qualche esitazione di troppo in risposta, ritmo spezzato. Nel primo set lo spagnolo ha rimontato un break, ma Bergs è rimasto aggressivo sul rovescio e ha capitalizzato la seconda opportunità utile, sigillando il 7-5 grazie a una serie di prime pesanti.
La frustrazione del numero 3 si è vista anche nel dialogo con il box: “Non posso giocare così, non posso giocare d’istinto“, ha protestato, indicando come principale fastidio il rimbalzo “irregolare e troppo alto” delle palline. Un dettaglio che non ha però scalfito la solidità del belga, lucidissimo nei game chiave.
Quanto alla ripresa, il secondo set si è acceso con uno scambio di break, poi l’equilibrio. Al momento decisivo, il tie-break, Bergs ha preso il largo fino al 7-4, trovando profondità costante sulla diagonale di dritto e riducendo al minimo gli errori gratuiti. Per lui è la terza vittoria in carriera contro un top-10 e uno dei successi più significativi del suo percorso professionistico.
Zverev chiude l’anno da numero uno, Sinner secondo
Sul fronte della graduatoria, il risultato di Shanghai completa il quadro: Zverev, forte dei trionfi a Roland Garros e US Open, diventa il primo tennista tedesco a terminare un anno in vetta dalla nascita della classifica ATP nel 1973. Il traguardo arriva a 29 anni e con una particolarità rara: la leadership di fine stagione senza essere mai stato numero uno in una graduatoria settimanale.
Per Sinner il piazzamento conclusivo sarà il secondo posto. L’infortunio al ginocchio destro lo ha costretto a interrompere in anticipo il calendario e a rinunciare anche alle ATP Finals di Torino. Con la combinazione di risultati maturata a Shanghai, le posizioni di vertice per la chiusura dell’anno risultano definite.
