Dario Stucchi, 62 anni, è morto nella mattinata di venerdì 9 ottobre in un incidente sul lavoro a Filago, in provincia di Bergamo, schiacciato da un mini escavatore. La tragedia si è verificata in via Verdi. L’uomo era originario di Ornago, in provincia di Monza e Brianza.
Secondo le prime ricostruzioni, il 62enne sarebbe stato alla guida del mini escavatore e lo stava scaricando da un camion. Durante questa manovra, una delle due barre che sostenevano il mezzo avrebbe ceduto, provocandone il ribaltamento. Stucchi è rimasto schiacciato sotto il peso dell’escavatore. Il cedimento del sostegno sarebbe dunque avvenuto nella fase di scarico dal camion.
I soccorsi e i rilievi in via Verdi
I soccorsi sono arrivati in via Verdi con due auto mediche e un’ambulanza della Croce Bianca di Boltiere. Il personale sanitario intervenuto sul luogo dell’incidente non ha potuto fare altro che constatare il decesso del 62enne. Sul posto è arrivata anche una pattuglia dei vigili del fuoco.
Per i rilievi sull’incidente mortale sono intervenuti i carabinieri di Ponte San Pietro e i funzionari dell’Ats di Bergamo. Gli accertamenti in via Verdi riguardano la dinamica della manovra durante la quale il mezzo si è ribaltato.
Le morti sul lavoro, dal Colosseo alla tragedia di Bergamo
La morte di Dario Stucchi riporta l’attenzione sul tema della sicurezza sul lavoro, a poche settimane da un’altra tragedia che aveva scosso l’Italia. Nella notte tra il 22 e il 23 settembre, Andrea Moretti, operaio di 22 anni originario della provincia di Teramo, aveva perso la vita al Colosseo, a Roma, precipitando da un’altezza di circa dieci metri mentre lavorava all’installazione del nuovo impianto di illuminazione del monumento. Il giovane era stato trovato con l’imbracatura indossata, ma senza la fune di sicurezza agganciata.
La Procura di Roma ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo, con otto persone iscritte nel registro degli indagati, per accertare eventuali responsabilità e verificare il rispetto delle norme di sicurezza. Due incidenti avvenuti in circostanze diverse, che si aggiungono alle morti sul lavoro registrate ogni anno in Italia. Secondo i dati Inail, nel 2025 le vittime sono state 1.189, una media di oltre tre al giorno.
