Il presidente americano Donald Trump ha aperto alla possibilità di chiedere all’Europa il rilascio delle scorte di gasolio durante un viaggio in Texas per la campagna delle elezioni di metà mandato. L’obiettivo è aumentare l’offerta e contenere i prezzi dei carburanti. “Potremmo farlo. Hanno delle scorte di gasolio”, ha detto ai giornalisti, poco dopo la richiesta del segretario al Tesoro Scott Bessent agli alleati europei di rendere «immediatamente» disponibili ulteriori forniture.
Le richieste americane e l’ipotesi sulle esportazioni
L’amministrazione americana avrebbe chiesto in particolare a Francia e Germania di utilizzare parte delle scorte di emergenza per ridurre le tensioni sul mercato globale. Washington starebbe anche valutando una limitazione delle esportazioni americane di diesel qualora gli alleati non intervenissero.
La richiesta all’Unione europea sarebbe di immettere sul mercato 120 milioni di barili di diesel nell’arco di sei mesi. Il segretario all’Energia Chris Wright si è detto «altamente fiducioso» nel contributo europeo attraverso le riserve, sostenendo la necessità di un’azione coordinata in vista dell’inverno.
Bessent ha rivendicato gli interventi americani per stabilizzare il mercato energetico e chiesto agli alleati di tradurre gli impegni in misure concrete. “Agricoltori, autotrasportatori e imprese Stati Uniti non devono farsi carico del peso di una carenza globale di diesel”, ha scritto il segretario al Tesoro.
Le scorte disponibili nell’Unione europea
Le riserve europee di diesel fanno parte delle scorte strategiche di prodotti petroliferi. La normativa impone agli Stati membri riserve equivalenti ad almeno 90 giorni di importazioni nette medie giornaliere oppure 61 giorni di consumo medio giornaliero, scegliendo il valore più elevato. Servono a garantire la sicurezza degli approvvigionamenti in caso di gravi interruzioni.
I dati della Commissione europea riferiti a maggio 2025 indicano circa 108,6 milioni di tonnellate di scorte petrolifere di emergenza nell’Unione, di cui circa 39 milioni tra diesel e gasolio. I dati comparabili per il 2026 non sono ancora disponibili.
Il rilascio può alleggerire i prezzi nel breve periodo, ma riduce anche le riserve destinate a eventuali nuove emergenze. Quella prospettata da Trump resta una possibilità.
I contatti europei e la riunione del 2 ottobre
La Commissione ha confermato contatti ad alto livello con gli Stati membri e l’amministrazione americana. I Paesi dell’Unione sono chiamati a confrontarsi per individuare una posizione comune.
L’Agenzia internazionale dell’energia si riunirà il 2 ottobre per valutare la situazione e l’eventuale utilizzo coordinato delle scorte.
