L’esecuzione di Christa Pike è stata sospesa all’ultimo momento. La 50enne, unica donna nel braccio della morte del Tennessee, avrebbe dovuto ricevere l’iniezione letale mercoledì 30 settembre al Riverbend Maximum Security Institution di Nashville. A circa un’ora dall’esecuzione, fissata per le 10 del mattino ora locale, la Corte d’Appello federale del Sesto Circuito ha però concesso una sospensione temporanea.
Se la sentenza dovesse venire rispettata, sarà la prima donna giustiziata in Tennessee in oltre duecento anni. Il caso genera scalpore anche per l’età della donna al momento dell’omicidio: Pike aveva appena 18 anni. Secondo il Death Penalty Information Center, sarebbe la prima persona messa a morte nello Stato, nell’era moderna della pena capitale, per un crimine commesso a 18, 19 o 20 anni.
L’omicidio di Colleen Slemmer e le tre condanne
Christa Pike, il fidanzato Tadaryl Shipp e Shadolla Peterson portarono Colleen Slemmer, 19 anni, in una zona isolata vicino al Knoxville Job Corps il 12 gennaio 1995. Era il programma di formazione professionale frequentato dai ragazzi. Slemmer venne aggredita e uccisa.
Secondo gli accertamenti giudiziari, Pike temeva che Slemmer fosse interessata al suo fidanzato. Il delitto ebbe un’enorme risonanza negli Stati Uniti anche per la presenza di elementi associati all’occultismo: sul corpo della vittima venne inciso un pentagramma.
Le condanne dei tre imputati furono diverse. Pike ricevette la pena di morte. Shipp, che all’epoca dell’omicidio aveva 17 anni, fu condannato all’ergastolo. Peterson testimoniò contro gli altri due imputati e ottenne la libertà vigilata.
Christa Pike, la decisione della Corte Suprema
Gli avvocati di Pike avevano cercato negli ultimi mesi di ottenere la commutazione della pena nell’ergastolo senza possibilità di libertà condizionale. Nella richiesta di clemenza, lunga 226 pagine, la difesa aveva descritto un’infanzia segnata da abusi sessuali, violenze e trascuratezza. Aveva inoltre richiamato i problemi di salute mentale diagnosticati negli anni successivi alla condanna.
Il governatore repubblicano del Tennessee, Bill Lee, ha respinto la richiesta di clemenza e ha annunciato di non voler intervenire sulla sentenza. La Corte Suprema degli Stati Uniti ha poi negato il 29 settembre sia la sospensione dell’esecuzione sia la richiesta di esaminare il ricorso.
La madre di Colleen Slemmer, May Martinez, ha sostenuto invece l’esecuzione e ha anche annunciato di voler assistere alla morte di Pike personalmente.
Le esecuzioni negli Stati Uniti nel 2026
Se verrà messa a morte, Pike sarà la 19esima donna giustiziata negli Stati Uniti dal ripristino della pena capitale nel 1976; considerando che le donne rappresentano una quota estremamente ridotta delle persone giustiziate nel Paese.
L’esecuzione di Pike arriva in un anno in cui negli Stati Uniti la pena capitale continua a essere applicata in diversi Stati. Il Death Penalty Information Center registrava 28 esecuzioni al 24 settembre 2026. Il 29 settembre in Florida è stato poi giustiziato Curtis Wilkie Beasley, 77 anni, portando il totale nazionale a 29: Pike diventerebbe quindi la trentesima persona messa a morte dall’inizio dell’anno.
La Florida da sola ne ha eseguite 16 nel 2026, oltre la metà del totale nazionale e il 7 ottobre è prevista in Texas l’esecuzione di Jamaal Howard, mentre altre condanne sono programmate nei mesi successivi.
