Magdalena Andersson, leader del Partito Socialdemocratico, forza di centrosinistra vincitrice delle elezioni del 13 settembre, ha rinunciato a formare un governo in Svezia. La decisione è arrivata dopo che il partito della Sinistra ha scelto di sostenere un candidato del centrodestra alla presidenza del parlamento, anziché un socialdemocratico.
Il presidente del parlamento ha anche il compito di incaricare i candidati primi ministri della formazione del governo. Non è ancora noto chi riceverà il mandato: potrebbe, a un certo punto, tornare ad Andersson. Il voto per eleggere il presidente dell’assemblea si terrà lunedì.
La scelta della Sinistra in Svezia e i tre seggi di vantaggio
La Sinistra ha annunciato il sostegno al presidente uscente Andreas Norlen, che ha già svolto due mandati. Il partito ha motivato la scelta con la sua esperienza e con la competenza dimostrata nella gestione delle precedenti trattative per formare un governo. Norlen appartiene ai Moderati, il partito del primo ministro uscente Ulf Kristersson.
Le elezioni hanno lasciato un parlamento molto frammentato. Le forze del centrosinistra hanno una maggioranza strettissima: appena 3 seggi in più rispetto al centrodestra. Oltre ai Socialdemocratici e alla Sinistra, comprendono il Partito di Centro e i Verdi. Non costituiscono una vera coalizione, ma per formare un governo non possono dividersi.
Il mandato potrebbe andare a Kristersson, che ha promesso di includere nel governo i Democratici Svedesi, il partito di estrema destra che sosteneva dall’esterno il precedente esecutivo. Per ottenere la fiducia, però, dovrebbe convincere il Partito di Centro a non votare contro una coalizione di questo tipo.
