Matilde Siracusano è intenzionata a denunciare Roberto Vannacci. La sottosegretaria ai Rapporti con il Parlamento è tornata sulla polemica nata dopo la diffusione sui social di una sua immagine modificata con l’intelligenza artificiale e ha chiarito che, dopo aver valutato come muoversi, è ormai orientata a procedere per vie legali.
Intervenuta a “Ping Pong” su Rai Radio1, alla domanda se abbia intenzione di denunciare Vannacci, Siracusano ha risposto: “Suppongo di sì, anche perché credo sia un dovere per noi legislatori fare ciò che è giusto, e dare l’esempio su come agire in determinate situazioni. Insomma, credo proprio che la farò”.
Siracusano replica a Vannacci: “Bassezza inqualificabile”
La sottosegretaria ha risposto anche alle ultime dichiarazioni dell’eurodeputato, che nei giorni scorsi era intervenuto più volte sulla vicenda. Siracusano ha contestato in particolare la ricostruzione secondo cui sarebbe stata lei a rilanciare il caso per ottenere visibilità.
“Le repliche di Vannacci? Poverino, mi fa anche un po’ tenerezza”, ha detto. Poi l’attacco: “In evidente difficoltà, ha attribuito a me la colpa di quel post, che secondo lui avrei rilanciato per farmi pubblicità. Siamo veramente ad un livello di bassezza inqualificabile”.
La polemica era scoppiata dopo che Vannacci aveva rilanciato sui propri canali social un’immagine di Siracusano modificata con l’intelligenza artificiale. La sottosegretaria aveva già annunciato di stare valutando eventuali iniziative legali, senza però confermare la volontà di presentare una denuncia.
Le parole pronunciate a Rai Radio1 rappresentano quindi un passo ulteriore. La denuncia non risulta ancora formalmente presentata, ma Siracusano ha spiegato di ritenere una reazione anche un dovere per chi ricopre un incarico istituzionale.
Resta intanto aperto lo scontro politico con Vannacci. Siracusano respinge l’idea di aver contribuito ad alimentare la vicenda per ottenere pubblicità e torna a mettere al centro il modo in cui la sua immagine è stata utilizzata e modificata. Dopo i botta e risposta degli ultimi giorni, la sottosegretaria sembra dunque intenzionata a passare dalle dichiarazioni a un’iniziativa legale.
