alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming
alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming
alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Papa a Metz: “Riarmo è illusione”. Macron presente, appello a radici europee per la pace

Davanti a Macron, il Pontefice americano a Metz evoca Schuman e la "inutile strage" in Ucraina, invocando il diritto internazionale.

Facebook YouTube X (Twitter) Instagram WhatsApp TikTok
Google Discover Segui alanews su Google
Segui le notizie di alanews: aggiungici come fonte preferita su Google.
Papa Leone XIV saluta il pubblico, vestito di bianco, seduto.

Leone XIV a Metz richiama l’Europa alla pace e avverte contro l’illusione del riarmo | @Primicias

Martina Beretta di Martina Beretta

Mi chiamo Martina Beretta e sono una content editor e autrice digitale. Da anni lavoro nel mondo dei podcast e dei contenuti digitali, occupandomi di storytelling, approfondimenti editoriali e narrazione social. Ho collaborato alla crescita del progetto Passa dal BSMT, seguendo la scrittura e lo sviluppo di contenuti tra attualità, cultura e intrattenimento. Oggi collaboro anche con Ala News, dove unisco linguaggio giornalistico e sensibilità digitale.

Un richiamo alla pace e un monito contro l’illusione del riarmo hanno segnato l’intervento di Leone XIV a Metz il 28 settembre 2026, davanti al presidente francese Emmanuel Macron. Nel centro congressi Robert Schuman, il Pontefice ha definito la guerra riapparsa in Europa una nuova “inutile strage”, che ogni giorno provoca innumerevoli vittime civili, con riferimento all’Ucraina.

Il Papa americano, arrivato da Lourdes, ha scelto Metz per concludere il viaggio in Francia: è la città della Lorena dove Robert Schuman visse a lungo e morì, fondatore dell’Unione europea e prossimo beato per la Chiesa. Nel pomeriggio celebrerà la messa in cattedrale con Macron presente, diversamente da Parigi.

Schuman e le origini europee richiamate a Metz

Metz conserva la memoria dei due conflitti mondiali del Novecento. I confini con Germania e Lussemburgo distano poche decine di chilometri; la cattedrale mostra ancora, sulle facciate esterne, i segni di mortai e pallottole della battaglia del 1944, oltre tre mesi di combattimenti tra le truppe degli Stati Uniti e quelle tedesche. In questo scenario, l’incontro “alle radici dell’Europa per la pace e l’unità” è stato introdotto da Macron sulle note dell’Inno alla gioia, con un appello a ritrovare il coraggio dei fondatori e a non cedere alla chiusura, all’odio verso l’altro e ai nazionalismi. Il presidente aveva invitato tutti i capi di Stato europei; alla fine sono arrivati solo quelli di Lussemburgo, Principato di Monaco e Andorra.

Ripercorrendo la biografia politica di Robert Schuman, Leone XIV ha ricordato la formazione cristiana dello statista, il valore dell’uguaglianza senza distinzioni di razza o classe e la dignità del lavoro. L’esperienza di sovranità nazionali diverse gli insegnò il rispetto del diritto e della parola data; all’orgoglio e alla vendetta contrappose la fratellanza fra popoli che riconoscono di avere bisogno gli uni degli altri.

Il diritto internazionale e il multilateralismo come antidoto

Per il Pontefice, il diritto internazionale e il multilateralismo tutelano l’uguaglianza effettiva degli Stati e costituiscono il miglior antidoto alla volontà di dominio, origine dei conflitti. “Oggi, le relazioni umane e tra gli Stati si fanno sempre più barbare. Il valore della parola data è disprezzato; ci si vanta piuttosto della menzogna e dell’inganno”.

L’Europa, ha sostenuto, può interrompere questa spirale: negli ultimi ottant’anni ha dimostrato che le divergenze si possono affrontare incontrandosi anziché scontrandosi. Già a Madrid aveva definito l’unificazione europea “un dono per l’intera famiglia umana”. A Schuman ha riconosciuto la lucidità di superare le opposizioni culturali dopo la Seconda guerra mondiale, che mostrò il male prodotto da un potere senza ostacoli.

In questa chiave, il Papa ha insistito sulla necessità di un dialogo paziente, del coraggio di negoziare e della disponibilità a sacrificare alcune posizioni per la pace, senza confonderla con un ingenuo irenismo. Il punto, ha spiegato, non è rinunciare ai principi, ma creare spazi di incontro dove la forza del diritto prevalga sul diritto della forza.

La Dichiarazione Schuman, il riarmo e la via del negoziato

La Dichiarazione Schuman del 9 maggio 1950, proposta da Schuman quando era ministro degli Esteri francese, puntava ad affidare la produzione franco-tedesca di carbone e acciaio, essenziali per gli armamenti, a un’Alta Autorità comune. L’obiettivo era rendere la guerra “impensabile” e “materialmente impossibile”. A quell’intesa aderirono Italia, Paesi Bassi, Belgio e Lussemburgo, nucleo della futura Unione europea.

Schuman, ha ricordato Leone XIV, chiedeva “sforzi creativi proporzionati ai pericoli”. Da qui il monito del Papa sull’“illusione del riarmo”: si sta lavorando davvero per la pace o soltanto per contenere la guerra e preparare quelle future? Nel modello proposto dallo statista francese prevalgono il dialogo sulle armi e un diritto internazionale che, a differenza di quello nazionale, nessuno Stato può imporre con la forza: si fonda sull’obbligo di rispettare gli accordi. La risposta alla logica di potenza, ha insistito, passa da regole condivise e garanti credibili, non dall’accumulo di arsenali.

Il Pontefice ha collegato questi capisaldi alla politica concreta: l’Europa deve mostrarsi all’altezza del proprio contributo alla pace globale, non solo con dichiarazioni ma con percorsi negoziali esigenti, mediazioni difficili e rinunce calcolate. La credibilità del progetto europeo si misura nella capacità di evitare che i conflitti si cronicizzino.

Radici cristiane, migrazioni e responsabilità delle nuove generazioni

Le fedi, ha spiegato, hanno un ruolo in questo percorso. Nell’incontro interreligioso che ha preceduto la sessione europea, Leone XIV ha definito una profanazione l’uso del nome di Dio per legittimare violenza e oppressione: nulla che deturpi la dignità umana può rivendicare un’ispirazione divina. Il discorso religioso deve disarmare i cuori e le parole.

Guardando all’identità del continente, il Papa ha affermato che non si può parlare d’Europa senza menzionare il cristianesimo. Il riconoscimento di questo debito culturale non è un criterio confessionale esclusivo: serve a comprendere l’apertura al trascendente come dimensione costitutiva della persona e fonte di civilizzazione. Le crisi attraversate e le rinascite mostrano che le radici, se vissute in modo creativo, generano futuro.

Nel quadro migratorio, l’arrivo di persone in fuga da guerre, persecuzioni e povertà rappresenta una nuova tappa della storia europea degli incontri. Richiede una riscoperta creativa delle radici e l’ascolto dell’altro. Riprendendo l’appello di giugno rivolto alle Canarie, il Papa ha ribadito: “La dignità umana esige vie legali e sicure“. All’accoglienza e all’integrazione, ha aggiunto, deve accompagnarsi la disponibilità di chi arriva a entrare nello spirito della casa che lo accoglie.

Ai giovani chiamati a costruire l’Europa di oggi e di domani Leone XIV ha chiesto di servire le comunità anche attraverso l’impegno politico: “Siate costruttori di comunità. E con voi, l’Europa, saldamente radicata, continuerà a fiorire e a ispirare il mondo intero”. Nel pomeriggio, il Papa celebrerà la messa nella cattedrale di Metz, con la presenza di Macron.

Articoli correlati

elenco di 4 articoli
  • articolo 1 di 4
    Papa Leone a Metz, ultima tappa del viaggio in Francia prima del rientro a Roma
  • articolo 2 di 4
    Papa Leone XIV su fine vita e aborto: “Nessuna legge può dare la morte. Ciò che è legale non è necessariamente morale”
  • articolo 3 di 4
    Papa Leone XIV a Lourdes: “Gli abusi sono una piaga, massima vigilanza”
  • articolo 4 di 4
    Papa Leone a Lourdes, oggi l’incontro con le vittime degli abusi
fine elenco

Articoli recenti

  • Ecco quando torna l’ora solare: si potrà dormire un’ora in più e farà buio prima
  • Uccise e ferì in una sparatoria in Gambara, condannato a 20 anni. L’avvocato: “Pena giusta”
  • Nuovo stadio della Roma, via libera a Pietralata: firmata l’autorizzazione
  • Ranking ATP: Sinner salta Pechino, Zverev insegue il numero uno. La situazione
  • La Ruota della Fortuna, Gerry Scotti si scusa per l’errore sul tabellone: cosa è successo
No Result
Vedi tutti i risultati
  • Politica
  • Cronaca

Chi siamo

  • Chi siamo
  • La Redazione
  • Codice etico
  • Termini e condizioni
  • Avviso normativo UE/SEE
  • Informativa sulla privacy
  • Privacy e Cookie
  • Codice Etico alanews su utilizzo AI
  • Come funziona alanews Checked
  • Preferenze sui cookie
  • Dichiarazione di accessibilità
  • Mappa del sito
  • Lavora con noi
  • Esteri
  • Economia

Contatti

  • Contattaci
  • Assistenza account utente
  • Pubblicità
  • Rimani connesso
  • Newsletter
  • Trova il canale
  • Palinsesto TV
  • Podcast
  • Segnala una notizia
  • Contenuti sponsorizzati
  • Salute
  • Spettacoli

I nostri canali

  • NewzGen
  • AlaTV
  • SaluteWeb
  • OkViaggi
  • VinaMundi
  • CryptoHack
  • Tecnologia
  • Video

© 2026 Alanews – Smart Media Solutions – Testata giornalistica registrata al tribunale di Roma n° 243/2012

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming