Un ragazzino di 12 anni è stato violentato al parco dell’Arrivore, a Torino, dopo essere stato attirato da un giovane con la scusa di fare un giro in monopattino. L’episodio sarebbe avvenuto venerdì 18 settembre 2026. Dopo gli abusi, il presunto responsabile avrebbe accompagnato il minore in un minimarket della zona, dove gli avrebbe offerto patatine e una Coca-Cola, per poi allontanarsi alla vista degli amici del dodicenne.
Violenza su un 12enne al parco dell’Arrivore, cosa è successo
Secondo quanto ricostruito finora, il ragazzino sarebbe stato avvicinato nel cortile delle case popolari in cui vive. Il giovane, descritto come un ragazzo di circa vent’anni, lo avrebbe convinto a salire sul monopattino per fare un giro insieme, portandolo poi fino al parco dell’Arrivore dove si sarebbero verificati gli abusi.
Dopo la violenza, il 12enne sarebbe stato accompagnato in un negozio della zona. Il 20enne sarebbe scappato alla vista di alcuni amici del minore. Sono stati proprio loro a trovare il ragazzino sotto choc e a riaccompagnarlo dalla madre. Una volta a casa, il dodicenne avrebbe raccontato quanto accaduto e la donna ha quindi contattato la polizia.
Torino, le indagini della Squadra mobile
Sul caso indaga la Squadra mobile della questura di Torino, che sta cercando di ricostruire gli spostamenti del giovane e identificarlo. Gli investigatori hanno acquisito le immagini delle telecamere presenti nell’area del parco e nelle strade circostanti, alla ricerca di elementi utili a confermare il racconto del minore e rintracciare il presunto aggressore.
Il caso arriva a poche settimane da un altro episodio che aveva coinvolto una minorenne a Torino. A fine agosto una ragazza di 13 anni aveva denunciato di essere stata palpeggiata all’interno di un minimarket del quartiere Borgo Vittoria.
Il presidio di Fratelli d’Italia dopo la violenza
Dopo quanto accaduto, Fratelli d’Italia ha organizzato per lunedì 21 settembre un presidio in strada dell’Arrivore 41, con la partecipazione della vicecapogruppo alla Camera Augusta Montaruli e del vicepresidente della Regione Piemonte Maurizio Marrone.
È intervenuto anche Enrico Forzese, coordinatore torinese di Futuro Nazionale, che ha chiesto “rastrellamenti, remigrazione e maggiori controlli nelle zone dove si concentrano situazioni di illegalità”. Al momento, però, non sono state rese note né l’identità né la nazionalità del giovane ricercato dalla polizia.
