Russia Unita ha ottenuto il 57,87% nella quota proporzionale delle elezioni per la Duma, con il 50,03% delle schede scrutinate, secondo i dati preliminari della Commissione elettorale centrale russa. È la prima consultazione per il rinnovo della camera bassa dall’inizio dell’invasione su vasta scala dell’Ucraina nel 2022.
La percentuale del partito del presidente Vladimir Putin è salita con l’avanzare dello spoglio, superando il 49,4% indicato dal primo exit poll diffuso dalla televisione di Stato, che era praticamente in linea con il 49,8% raccolto cinque anni fa. Il risultato consolida il controllo del partito sulla Duma.
Le percentuali dei partiti nella quota proporzionale
Il Partito Comunista è al secondo posto con il 13,79%. Seguono il Partito Liberal Democratico al 8,80%, Nuova Gente al 7,86% e Russia Giusta al 5,11%. Tutte queste percentuali si riferiscono esclusivamente al voto di lista nella componente proporzionale.
Sistema di voto e precedenti
La Duma di Stato conta 450 deputati: metà è eletta con il sistema proporzionale su liste di partito, mentre gli altri 225 seggi sono assegnati nei collegi uninominali. Russia Unita aveva mantenuto un’ampia maggioranza anche nel 2021, quando aveva raccolto il 49,8% nel voto di lista.
Affluenza e quadro politico
L’affluenza nei tre giorni di voto si è attestata intorno al 56%, contro il 51,7% registrato nel 2021. La partecipazione è dunque aumentata rispetto alla precedente consultazione, in un quadro politico fortemente controllato.
La Corte Suprema russa aveva escluso dalla competizione proporzionale Yabloko, lo storico partito che si era espresso contro la guerra in Ucraina. Diversi suoi candidati nei collegi uninominali erano stati squalificati. Le principali formazioni ammesse alle elezioni non hanno messo in discussione la prosecuzione dell’intervento militare russo.
Territori occupati e sicurezza
Le votazioni si sono svolte anche nei territori ucraini occupati e rivendicati da Mosca ma Kiev non riconosce queste consultazioni.
Una vasta ondata di attacchi ucraini con droni contro Mosca e altre aree della Russia ha segnato l’ultima giornata elettorale. Le autorità russe hanno riferito di vittime e danni.
