Le strutture italiane sono presenti in tutte le 13 specialità mediche dell’edizione 2027 della classifica internazionale «World’s Best Specialized Hospitals», realizzata dalla rivista Newsweek con l’azienda Statista. La graduatoria seleziona ogni anno gli ospedali con un’esperienza comprovata nei diversi ambiti della medicina: complessivamente, sono 42 gli ospedali italiani che hanno ottenuto un posto.
La distribuzione territoriale vede la Lombardia con 15 strutture, seguita dal Lazio con 7 e dal Piemonte con 5. Campania, Toscana e Veneto sono rappresentate da tre ospedali ciascuna. I criteri di valutazione cambiano a seconda della specializzazione: alle raccomandazioni degli esperti si affiancano gli indicatori di qualità e le misure dell’assistenza incentrate sul paziente.
I piazzamenti in ginecologia, pediatria e neuroscienze
Il policlinico Gemelli di Roma occupa il terzo posto per ostetricia e ginecologia, in una graduatoria che comprende 125 ospedali. Le strutture italiane selezionate in questo ambito sono sei. Per la pediatria, invece, il Bambino Gesù di Roma si colloca al quarto posto su 250: la presenza italiana nella specialità conta complessivamente 11 ospedali.
Nelle neuroscienze, l’Istituto Neurologico Besta di Milano è ottavo per la neurologia, fra 150 strutture selezionate. Sono quattro gli ospedali italiani presenti in questa graduatoria. La Fondazione Besta raggiunge anche l’undicesima posizione per la neurochirurgia, settore in cui figurano quattro strutture italiane su un totale di 125.
Un altro piazzamento fra i primi dieci riguarda l’ortopedia: l’Istituto Rizzoli di Bologna è nono, in una selezione di 150 ospedali che ne comprende otto italiani. Per l’oncologia, la graduatoria include 300 strutture, 15 delle quali italiane. In questo ambito l’Istituto Europeo di Oncologia di Milano si colloca al quattordicesimo posto.
Le presenze in cardiologia e nelle altre specialità
La cardiologia conta 21 ospedali italiani su 300 selezionati. Le posizioni occupate vanno dalla ventiduesima del San Raffaele di Milano alla 277ª. Per la chirurgia cardiaca, invece, sono nove le strutture italiane incluse nella graduatoria di 150 ospedali: il Centro Cardiologico Monzino è al posto 28, mentre l’ultima posizione italiana è la 127ª.
Il Gemelli compare anche nelle graduatorie dedicate all’endocrinologia e alla gastroenterologia. Nella prima è al posto 29: le strutture italiane sono nove sulle 150 considerate e arrivano fino alla posizione 138. Nella seconda il policlinico è undicesimo; gli ospedali italiani selezionati sono dieci su 175 e occupano posizioni fino alla 154ª.
La selezione per la nefrologia comprende due strutture italiane fra le 100 classificate, rispettivamente ai posti 35 e 47. A completare la presenza nelle specialità considerate sono la pneumologia e l’urologia: per la prima figurano otto ospedali italiani su 150, mentre per la seconda le strutture italiane sono cinque su 125.
