Questa mattina, l’Associazione Luca Coscioni ha depositato in Consiglio regionale le firme raccolte per la legge “Liberi subito” che disciplina la regolamentazione per il fine vita. Gli attivisti, guidati dal radicale Marco Cappato, si sono dati appuntamento sotto il Pirellone ed hanno percorso il perimetro dell’edificio portando degli scatoloni che simboleggiavano le firme raccolte. “Chi vive in condizioni di sofferrenza insopportabile e chiede, perché ne ha già diritto, di essere aiutato a morire non deve aspettare anni di boicottaggio da parte del Servizio sanitario. 17mila persone in Lombardia hanno sottoscritto la proposta di legge di iniziativa popolare regionale “Liberi subito” per dare tempi certi, procedure e garanzie sia alle persone malate che agli operatori sanitari”, ha affermato Cappato, tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni che ha poi voluto ringraziare chi ha sostenuto questa battaglia: “Il nostro grazie va a una storia che è andata dal corpo delle persone al corpo della politica, dal corpo di Fabiano Antoniani, di Domenico Zuccarella e di Emma Bonino della quale vogliamo onorare la memoria non come ricordo di un passato ma con azioni che guardano al futuro”.