I carabinieri del nucleo investigativo di Roma, coordinati dai pm della Dda, stanno effettuando perquisizioni nei confronti del presidente della Banca del Fucino, Mauro Masi, e dell’ad Francesco Maiolini nell’ambito di una indagine in cui si ipotizza il reato di aggiotaggio su quote societarie della Lazio. L’attività riguarda anche Luigi Bisignani. Il reato di aggiotaggio è la manipolazione illecita dei prezzi di merci o strumenti finanziari tramite la diffusione di false notizie.
Perquisiti Masi e Maiolini nell’indagine sulle quote della Lazio
L’ex giornalista Bisignani negli ultimi tempi ha scritto molto sulla Lazio sul giornale Il Tempo, diretto da Daniele Capezzone. Bisignani ha appoggiato la protesta della tifoseria della Lazio nei confronti del proprietario Claudio Lotito, fatta di uno sciopero del tifo allo Stadio Olimpico e di varie proteste organizzate in città. Secondo quanto rivela Repubblica l’accusa riguarda proprio le proteste contro Lotito e la campagna del quotidiano Il Tempo per spingere il senatore di Forza Italia a vendere la SS Lazio.
I vertici della Banca del Fucino
Banca del Fucino ha fornito assistenza alla Fondazione Noi Oltre 365, che si è occupata della raccolta fondi per organizzare le proteste contro Lotito. Il manager pubblico Mauro Masi è stato direttore generale della Rai fino al 2011. Poi è stato amministratore delegato della Consap fino al 2019 e presidente di Igea Banca, nata nel 2015 con uno sportello a Roma e tre in Sicilia dopo aver acquisito la commissariata Popolare dell’Etna. Nel 2019 l’istituto ha acquisito la storica banca dei Torlonia, Banca del Fucino, che si trovava in una situazione economica compromessa.
