ltre venti top manager di EssilorLuxottica si schierano al fianco del ceo Francesco Milleri e del vice Paul du Saillant, mentre le tensioni legate alla successione di Leonardo Del Vecchio continuano a scuotere la galassia Delfin. Dopo la fiducia espressa dal consiglio di amministrazione, arriva ora il sostegno della prima linea operativa del colosso dell’occhialeria, attraverso una lettera indirizzata alla comunità manageriale del gruppo e pensata per rassicurare gli oltre 200mila dipendenti nel mondo.
“EssilorLuxottica è un’azienda forte”
Nel messaggio i manager rivendicano innanzitutto la solidità del gruppo. “EssilorLuxottica è un’azienda forte”, scrivono, richiamando risultati in crescita, una strategia definita e la trasformazione avviata da Leonardo Del Vecchio e proseguita sotto la guida di Milleri.
Il riferimento è all’evoluzione che sta portando la società oltre il tradizionale business di lenti e montature, verso settori come smart eyewear, tecnologia indossabile e salute della persona. Un percorso che, secondo i firmatari, necessita soprattutto di «tempo, continuità e serenità».
I manager intervengono anche sulle valutazioni di Borsa, sottolineando come siano condizionate dal difficile scenario macroeconomico e geopolitico. La società, sostengono, “non è mai stata più solida”, con vendite, redditività e generazione di cassa ai massimi storici e un utile per azione raddoppiato nell’arco di otto anni.
Le tensioni sulla successione di Del Vecchio
La presa di posizione arriva nel pieno delle tensioni sulla gestione dell’eredità di Leonardo Del Vecchio e sul futuro di Delfin. Nella lettera i manager riconoscono le difficoltà di una successione particolarmente complessa, ma chiedono che le vicende esterne non finiscano per compromettere il lavoro dell’azienda.
Particolarmente netto il passaggio sul “caos di queste ultime settimane” e sui “giudizi infondati” che, secondo i firmatari, rischiano di danneggiare EssilorLuxottica e di demotivare lavoratori e dirigenti.
La risposta alle preoccupazioni interne, assicurano, è però chiara: “Non c’è nulla che intacchi la solidità del Gruppo, la sua strategia, il suo futuro, la sua coesione”.
Il messaggio si chiude con un richiamo diretto all’eredità del fondatore e con l’auspicio che nella complessa partita successoria prevalgano “senso della misura e della responsabilità”, tutelando lavoratori, azionisti, partner e clienti. “Leonardo Del Vecchio ci ha insegnato che un’azienda si giudica da ciò che costruisce”, ricordano i manager. E la strada indicata per onorarne l’eredità resta una: continuare a lavorare.
