Alessandro Di Battista potrebbe lasciare Cuba già domani, venerdì 11 settembre, per fare ritorno a Roma. La partenza, prevista nel pomeriggio italiano, resta subordinata agli ultimi accertamenti medici, ma tra le persone vicine all’ex parlamentare del Movimento 5 Stelle prevale l’ottimismo.
Gli ultimi controlli prima del rientro
Di Battista si trova ancora all’Hospital Clínico Quirúrgico Hermanos Ameijeiras dell’Avana, dove è ricoverato nel reparto di terapia intensiva dopo l’operazione d’urgenza alla quale è stato sottoposto la scorsa settimana.
L’ex deputato era arrivato in ospedale dopo aver accusato forti dolori alla testa. Da allora, per volontà della famiglia e delle persone a lui più vicine, le informazioni sulle sue condizioni sono state diffuse con grande cautela.
A fornire alcuni aggiornamenti è stata soprattutto Schierarsi, l’associazione fondata dallo stesso Di Battista. Secondo quanto comunicato nei giorni scorsi, l’ex parlamentare starebbe affrontando “nel migliore dei modi” la delicata fase successiva all’intervento e sarebbe impaziente di tornare alle proprie attività.
Il rientro era inizialmente previsto per venerdì scorso, ma il viaggio era stato successivamente annullato. Da qui la scelta di mantenere il massimo riserbo sulla nuova partenza fino all’esito definitivo degli accertamenti.
Il ringraziamento ai medici cubani
Un segnale sulla possibilità di un rientro imminente è arrivato dall’ultimo messaggio pubblicato da Schierarsi. “Ci teniamo a ringraziare i medici, gli infermieri e i fisioterapisti che in queste ore si stanno prendendo cura di lui prima del rientro in Italia”, ha scritto l’associazione.
Numerosi anche i messaggi di vicinanza comparsi sui social. Tra questi quello dell’ex esponente del M5s Alessio Villarosa, che ha scritto: “Pian piano sto tornando a respirare pure io”. Migliaia di utenti hanno continuato in questi giorni a lasciare messaggi di sostegno sui profili di Di Battista.
Accanto a Di Battista sono arrivati anche Sahra Lahouasnia, madre dei suoi due figli, e Luca Di Giuseppe, presidente di Schierarsi. Nei primi giorni era stata prospettata anche la possibilità di un volo di Stato sanitario per riportarlo in Italia. Di Battista aveva però declinato l’offerta, scegliendo un trasferimento in aeroambulanza coperto dalla propria assicurazione. Ora l’ultimo passaggio resta il via libera dei medici: se arriverà, il rientro a Roma potrebbe avvenire già domani.
