Un odore troppo forte per essere ignorato, tanto da spingere Aryna Sabalenka a interrompere per qualche istante il suo match agli Us Open 2026. La numero uno del mondo si è fermata durante la sfida del terzo turno contro l’uzbeka Kamilla Rakhimova, disputata venerdì 4 settembre al Louis Armstrong Stadium di New York, per segnalare alla giudice di sedia la presenza di un intenso odore di marijuana proveniente dalle tribune o dalle aree circostanti l’impianto.
“Qualcuno sta fumando erba”, ha fatto presente Sabalenka all’arbitra Eva Asderaki-Moore, chiedendole di intervenire. “Puoi dire qualcosa, per favore? L’odore è davvero forte”. La richiesta ha provocato qualche risata sugli spalti, mentre la giudice di sedia ha contattato via radio il personale del torneo prima di consentire la ripresa del gioco.
Sabalenka: “Non l’avevo mai sentito così forte”
L’episodio non ha compromesso la partita della bielorussa, che ha superato Rakhimova 6-3, 6-4, conquistando l’accesso agli ottavi di finale senza perdere un set. Sabalenka, due volte campionessa in carica a Flushing Meadows, è poi tornata sull’accaduto durante la conferenza stampa.
“Non l’avevo mai sentito così forte. Non so se provenisse dal pubblico o dall’esterno, perché il vento potrebbe averlo portato dentro lo stadio, ma era davvero troppo”, ha spiegato la tennista. Poi il messaggio rivolto agli spettatori: “Potete fumare quanto volete, ma non mentre giochiamo”.
Sabalenka ha chiarito soprattutto quanto un odore così intenso possa diventare una distrazione per chi sta cercando di mantenere la concentrazione durante una partita ad alto livello.
Cannabis legale a New York, ma non si può fumare agli Us Open
La vicenda ha anche riacceso l’attenzione sulle regole in vigore a New York. Il consumo ricreativo di cannabis è legale nello Stato, ma questo non significa che sia consentito fumare ovunque. All’interno del USTA Billie Jean King National Tennis Center, dove si disputano gli Us Open, fumare e utilizzare sigarette elettroniche è vietato. Secondo quanto emerso dopo l’episodio, gli organizzatori non hanno individuato né allontanato uno spettatore responsabile e non è escluso che l’odore fosse arrivato dall’esterno del complesso.
Il problema, del resto, è favorito dalla particolare collocazione di Flushing Meadows, con il centro tennistico immerso nell’area del Flushing Meadows-Corona Park. Il vento può quindi trasportare all’interno degli stadi odori provenienti dalle zone circostanti.
Non è la prima protesta a Flushing Meadows
Quello di Sabalenka non è un caso isolato. Nel corso dell’edizione 2026 anche Katie Boulter, Harriet Dart e Francesca Jones hanno segnalato la presenza dell’odore di cannabis nei pressi dei campi. Boulter, in particolare, lo aveva indicato come una possibile fonte di distrazione durante gli incontri.
Il fenomeno accompagna gli Us Open ormai da diverse edizioni. In passato anche campioni come Novak Djokovic e Alexander Zverev avevano raccontato di aver avvertito marijuana durante le partite disputate a Flushing Meadows.
Questa volta a trasformare la questione in uno dei momenti più curiosi del torneo è stata Sabalenka. Dopo la breve interruzione, la numero uno al mondo ha comunque ritrovato immediatamente la concentrazione, chiudendo il match in due set e proseguendo la propria corsa verso il terzo titolo consecutivo agli Us Open.
