alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming
alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming
alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Opec+, cambia la strategia sul petrolio: produzione invariata a settembre e ottobre

La scelta è stata presa dai sette Paesi coinvolti durante una riunione virtuale dedicata all'andamento e alle prospettive del mercato globale

Facebook YouTube X (Twitter) Instagram WhatsApp TikTok
Google Discover Segui alanews su Google
Segui le notizie di alanews: aggiungici come fonte preferita su Google.
Estrazione del petrolio

Estrazione del petrolio | Pixabay @Mike - alanews.it

Alessandro Bolzani di Alessandro Bolzani

Mi chiamo Alessandro Bolzani e sono nato a Vigevano nel 1991. Sono un giornalista pubblicista e dal 2018 collaboro con l'agenzia media Alanews, per la quale ho curato la realizzazione di articoli per importanti realtà editoriali. Sono appassionato di scrittura creativa e nel 2024 ho pubblicato il romanzo urban fantasy "Cronache dei Mondi Connessi - I difensori del parco" con la casa editrice PAV Edizioni. Alcuni dei miei scritti sono stati pubblicati anche sulla rivista Weirdbreed.

Dopo sei mesi consecutivi di incrementi, l’Opec+ decide di fermarsi e mantenere invariati i livelli di produzione del petrolio. La scelta riguarda i mesi di settembre e ottobre 2026 ed è stata presa dai sette Paesi coinvolti durante una riunione virtuale dedicata all’andamento e alle prospettive del mercato globale.

La decisione sul petrolio dei sette Paesi dell’Opec+

A confermare il cambio di direzione sul è una nota diffusa dall’organizzazione al termine dell’incontro. Arabia Saudita, Russia, Iraq, Kuwait, Kazakistan, Algeria e Oman hanno stabilito di non modificare per i prossimi due mesi i livelli di produzione del petrolio già fissati.

La decisione rappresenta una svolta rispetto alla linea seguita nei mesi precedenti, quando il gruppo aveva progressivamente aumentato la produzione.

Dopo sei mesi si ferma la crescita della produzione del petrolio

Gli aumenti erano stati programmati a partire da marzo 2026, nell’ambito della strategia adottata per affrontare gli effetti della chiusura dello Stretto di Hormuz. Per sei mesi consecutivi i sette Paesi avevano quindi seguito una politica di incremento dei livelli produttivi.

Ora l’Opec+ ha scelto invece di congelare la produzione di petrolio per settembre e ottobre, segnando un’inversione di rotta rispetto alla strategia adottata da marzo.

Confermato l’impegno sulla Dichiarazione di cooperazione

Nel comunicato diffuso dopo la riunione, i sette Paesi hanno inoltre ribadito la volontà di rispettare gli impegni comuni assunti nell’ambito della Dichiarazione di cooperazione. L’obiettivo indicato dall’organizzazione è quello di arrivare alla piena conformità con gli accordi sottoscritti dai membri.

La riunione è stata convocata proprio per valutare le condizioni del mercato mondiale del petrolio e le sue prospettive, alla luce degli sviluppi che hanno caratterizzato gli ultimi mesi.

La prossima riunione il 4 ottobre

Il calendario dell’Opec+ prevede ora un nuovo appuntamento per il 4 ottobre 2026. In quella sede i Paesi potranno tornare a esaminare l’evoluzione del mercato e valutare le strategie produttive successive.

Per il momento, dunque, i livelli richiesti ai sette Paesi resteranno invariati sia a settembre sia a ottobre, dopo la fase di aumenti iniziata a marzo per fronteggiare le conseguenze della chiusura dello Stretto di Hormuz.

Potrebbe interessarti anche questo articolo: Petrolio, prezzi tornati ai livelli pre-guerra: cosa sta succedendo nello Stretto di Hormuz

Articoli correlati

elenco di 4 articoli
  • articolo 1 di 4
    Petrolio, Macron: “Al G7 deciso il rilascio di 100 milioni di barili dalle riserve in 4 mesi”
  • articolo 2 di 4
    Petrolio sopra i 100 dollari: gli attacchi nello Stretto di Hormuz mantengono alta la tensione sui mercati
  • articolo 3 di 4
    Stretto di Hormuz, Bessent apre alla svolta: possibile accordo Usa-Iran per riaprire il passaggio
  • articolo 4 di 4
    Petrolio, prezzi tornati ai livelli pre-guerra: cosa sta succedendo nello Stretto di Hormuz
fine elenco

Articoli recenti

  • Morte di Maricarmen Abascal, l’estrema destra alimenta sui social la teoria del complotto
  • Campo largo, Conte accelera sulle primarie: “Non possiamo dare un vantaggio a Meloni”
  • Garlasco, il caso del Dna di Chiara Poggi: il verbale del 2007 contraddice Marino
  • Albania, Edi Rama lascia l’intervista con Andrew Callaghan: cosa è successo
  • Delitto di Garlasco, Andrea Sempio: “Ho paura di essere vittima di un errore”
No Result
Vedi tutti i risultati
  • Politica
  • Cronaca

Chi siamo

  • Chi siamo
  • La Redazione
  • Codice etico
  • Termini e condizioni
  • Avviso normativo UE/SEE
  • Informativa sulla privacy
  • Privacy e Cookie
  • Codice Etico alanews su utilizzo AI
  • Come funziona alanews Checked
  • Preferenze sui cookie
  • Dichiarazione di accessibilità
  • Mappa del sito
  • Lavora con noi
  • Esteri
  • Economia

Contatti

  • Contattaci
  • Assistenza account utente
  • Pubblicità
  • Rimani connesso
  • Newsletter
  • Trova il canale
  • Palinsesto TV
  • Podcast
  • Segnala una notizia
  • Contenuti sponsorizzati
  • Salute
  • Spettacoli

I nostri canali

  • NewzGen
  • AlaTV
  • SaluteWeb
  • OkViaggi
  • VinaMundi
  • CryptoHack
  • Tecnologia
  • Video

© 2026 Alanews – Smart Media Solutions – Testata giornalistica registrata al tribunale di Roma n° 243/2012

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming