Vladimir Putin ha affermato che la minaccia del presidente ucraino Volodymyr Zelensky di rendere “totalmente insicuro” lo spazio aereo russo per i voli civili complica le possibilità di negoziati di pace bilaterali. Lo ha detto a Vladivostok durante la sessione plenaria del Forum economico d’Oriente, citando la formulazione riportata dalla stampa russa e ripresa da Interfax.
La condanna della minaccia e il richiamo agli alleati occidentali
Il presidente russo ha definito quella minaccia «un atto di terrorismo di Stato» e ha avvertito che “coloro che tacciono, che non prestano attenzione a questo, diventano complici del terrorismo internazionale”, precisando di riferirsi “in primo luogo agli alleati occidentali dell’Ucraina”. «Atto di terrorismo di Stato» è la locuzione che Putin ha usato per qualificare gli annunci di attacchi con droni contro il traffico civile, secondo quanto riferito dalla stampa russa.
Nel suo intervento il capo dello Stato ha posto la questione della responsabilità internazionale e ha richiamato l’attenzione sulla necessità che quei comportamenti siano considerati nella valutazione delle condizioni per un negoziato. Ha inoltre detto di essere grato “a tutti coloro che stanno cercando di contribuire alla risoluzione di questo problema” e ha ribadito che la questione deve essere risolta “innanzitutto” dalle parti coinvolte: Russia e Ucraina. Le dichiarazioni sono state riportate anche dall’agenzia Tass.
I contatti con Kiev e le prospettive con gli Stati Uniti
Putin ha affermato che i contatti tra Russia e Ucraina sono ancora in corso, “principalmente attraverso i servizi segreti”, e che è difficile stabilire al momento in che misura tali contatti possano portare a un accordo di pace, alla luce delle dichiarazioni ufficiali ucraine ascoltate di recente. “Ma i contatti esistono e continuano come di consueto, principalmente attraverso i servizi segreti”, ha detto il capo dello Stato, come riportato da Tass.
Sul fronte internazionale, Putin ha dichiarato che Russia e Stati Uniti sono in contatto con l’amministrazione statunitense e che Mosca si aspetta il pieno ripristino delle relazioni bilaterali. “Siamo in contatto con l’amministrazione statunitense. E spero che questi contatti continuino”, ha affermato, aggiungendo che la Russia è “favorevole al pieno ripristino delle relazioni con gli Stati Uniti” ma che la decisione “non dipende solo da noi, ma anche dalla controparte americana”. In questo passaggio Putin ha sottolineato la possibilità, a suo avviso concreta, di risolvere il conflitto, pur indicando condizioni e interlocutori necessari per arrivare a un accordo.
Volodymyr Zelensky, i servizi segreti e la richiesta di una ripresa Stati Uniti restano i termini ricorrenti nelle dichiarazioni del presidente russo durante il Forum.
