Elly Schlein indica il percorso che, secondo la sua prospettiva, dovrebbe portare il centrosinistra alle prossime sfide elettorali. La segretaria del Partito Democratico mette il programma davanti alla scelta della leadership e rimanda a un confronto con gli alleati la definizione delle modalità con cui individuare chi guiderà la coalizione.
Schlein: “Prima il programma, poi definiremo tutto il resto”
In un’intervista realizzata dal direttore Emilio Carelli e pubblicata sul nuovo numero de L’Espresso, in edicola da domani, Schlein ribadisce di essere disponibile sia a una soluzione legata al risultato elettorale sia alle primarie. “Ripeto prima il programma poi con gli alleati definiremo tutto il resto. Come ho sempre detto, o l’accordo che guida chi prende un voto in più, o primarie cui sono sempre stata disponibile”, afferma la leader del Pd.
A Schlein è dedicata anche la copertina del settimanale, accompagnata dal titolo “L’Alternativa”. La segretaria sottolinea però che il confronto sul programma non dovrebbe partire da zero, ma poggiare sul lavoro già svolto dalle forze del centrosinistra.
Il percorso unitario contro il rischio di nuove divisioni
“Prima il programma”, ribadisce Schlein, spiegando che esistono già “tante proposte unitarie che abbiamo costruito”. Solo successivamente, aggiunge, verranno affrontati con gli alleati gli altri aspetti legati alla costruzione della coalizione e alla sua guida.
La segretaria dem collega questa impostazione anche alla sconfitta del centrosinistra alle elezioni del 2022. A suo giudizio, la destra riuscì a imporsi anche grazie alle divisioni presenti nell’altro schieramento. Per questo Schlein rivendica il lavoro portato avanti negli ultimi tre anni: “La strada che abbiamo percorso in questi tre anni, testardamente unitaria, è la garanzia che non faremo più alla destra il favore di dividerci”.
Schlein: “Giovani e lavoro tra le priorità”
Nell’intervista Schlein affronta anche le questioni che considera prioritarie, a partire dalla condizione delle nuove generazioni. “Non sono il nostro futuro, sono già il nostro presente e devono prendersi voce e spazio anche in politica”, afferma la segretaria del Pd, ricordando di essersi mossa in questa direzione nel corso degli ultimi anni.
Sul fronte del lavoro, Schlein indica invece la Spagna di Pedro Sánchez come modello per intervenire sulla precarietà. L’idea è coinvolgere direttamente imprese e sindacati in un confronto che possa portare a una forte riduzione dei contratti precari, seguendo quanto fatto dal governo spagnolo.
Il salario minimo e l’obiettivo di un’Italia per i giovani
Schlein sottolinea inoltre che in Spagna il salario minimo è stato aumentato, mentre in Italia non esiste ancora una misura analoga. Per la segretaria del Pd sarà necessario “un grande sforzo” per intervenire su questi temi e creare condizioni più favorevoli per le nuove generazioni.
L’obiettivo indicato dalla leader dem è rendere l’Italia “un Paese per giovani”, attraverso maggiore partecipazione politica e interventi sul mercato del lavoro capaci di ridurre la precarietà.
