Un permesso temporaneo consente a Marius Borg Høiby di lasciare gli arresti domiciliari per partecipare alle cerimonie di lutto a Oslo, mentre l’appello resta pendente. Il 29enne non ottiene deroghe al controllo: il braccialetto elettronico rimane attivo durante ogni spostamento autorizzato. La misura, lo sottolineano gli inquirenti, non cambia l’impianto del procedimento.
Permesso temporaneo e vincoli giudiziari
Il giovane è stato condannato in primo grado a quattro anni di detenzione per due reati di stupro e per ulteriori imputazioni. Poiché è stato presentato ricorso, la decisione non è definitiva. In sentenza compaiono anche un’assoluzione su due capi separati e l’ammissione di responsabilità su reati minori: aggressione aggravata, condotta spericolata e violazioni in materia di droga.
Più nel dettaglio, la procuratrice Oda Karterud ha comunicato che l’autorizzazione vale per il servizio funebre e per la successiva processione cittadina. Da qui l’adeguamento dei controlli al programma delle esequie: dispositivi e verifiche restano attivi, senza rimozioni, anche nei tragitti consentiti.
Funerali di Stato e attenzione sulla casa reale
Il Paese è in lutto per la morte di King Harald V. Migliaia di persone hanno portato fiori e candele davanti al palazzo reale. Il funerale è fissato alle 13:00 nella Cattedrale di Oslo e sarà presieduto dal vescovo Olav Fykse Tveit, guida della Chiesa di Norvegia.
Høiby aveva già ottenuto un permesso per una visita in ospedale al sovrano prima del decesso; l’autorizzazione odierna include anche la partecipazione alla processione serale per il trasferimento della salma verso la cappella del palazzo. Al tempo stesso, i servizi di sicurezza hanno definito percorsi e tempi per garantire la presenza del 29enne senza attenuare le cautele.
Inoltre, la vicenda giudiziaria si innesta su un’attenzione pubblica elevata attorno alla famiglia reale. Il dibattito si è riacceso anche per i riferimenti ai legami passati della regina Mette‑Marit con Jeffrey Epstein e per la pubblicazione degli “Epstein files” da parte del Dipartimento di Giustizia, documenti che includono scambi di email con la regina.
Il perimetro del permesso resta circoscritto alle sole attività di lutto e alle cerimonie ufficiali; ogni altra uscita è esclusa. La procura ha confermato che i permessi coprono la presenza in Cattedrale e la processione in città, mentre le misure cautelari continueranno a valere per l’intera durata degli spostamenti autorizzati.
