È morto a Modena, all’età di 92 anni, Franco Fontana, uno dei grandi protagonisti della fotografia italiana contemporanea e tra gli autori che più hanno contribuito a trasformare il colore in un vero e proprio linguaggio artistico. La notizia della scomparsa è arrivata nel pomeriggio di sabato 29 agosto.
Nato a Cognento, frazione di Modena, il 9 dicembre 1933, Fontana ha costruito nel corso di una lunghissima carriera uno stile immediatamente riconoscibile, fatto di colori saturi, linee essenziali, ombre e geometrie. Paesaggi naturali e urbani diventavano attraverso il suo obiettivo composizioni quasi astratte, nelle quali il colore smetteva di essere un semplice elemento della fotografia per diventarne il soggetto.
Una carriera internazionale
Il successo di Fontana ha superato presto i confini italiani. Le sue opere sono entrate nelle collezioni di oltre cinquanta musei in tutto il mondo, consacrandolo tra i fotografi italiani più conosciuti a livello internazionale.
Nel corso della sua attività sono state organizzate più di 400 mostre dedicate al suo lavoro, mentre sono circa 70 i libri pubblicati sulla sua produzione fotografica. Un percorso accompagnato da numerosi premi e riconoscimenti internazionali, che hanno contribuito a consolidare il suo ruolo nella storia della fotografia del secondo Novecento.
Fontana aveva iniziato a fotografare negli anni Cinquanta, in un periodo nel quale il bianco e nero dominava ancora largamente la fotografia d’autore. La sua scelta di puntare sul colore sarebbe diventata invece la cifra centrale della sua ricerca: campi, strade, edifici, cieli e profili urbani venivano ridotti a forme pure attraverso inquadrature rigorose e contrasti cromatici.
Dalla fotografia d’autore alla pubblicità
Il suo linguaggio visivo gli ha permesso di muoversi anche nel mondo della comunicazione e della moda. Fontana ha firmato campagne pubblicitarie per grandi aziende e marchi internazionali, tra cui Fiat, Volkswagen, Ferrovie dello Stato, Sony, Volvo, Versace, Canon, Kodak, Snam e Robe di Kappa.
Numerose anche le collaborazioni editoriali. Nel corso della carriera i suoi lavori sono apparsi su testate e pubblicazioni come Vogue Usa, Vogue France, Il Venerdì di Repubblica, Sette del Corriere della Sera e Time.
Con la morte di Franco Fontana scompare così uno dei fotografi italiani che hanno maggiormente contribuito a dare al colore una dignità autonoma e una forza espressiva nell’immagine contemporanea. Una ricerca portata avanti per decenni e diventata una firma: bastano pochi colori, una linea all’orizzonte e una geometria apparentemente semplice per riconoscere immediatamente una fotografia di Fontana.
