Dopo giorni di difficoltà e spostamenti complicati, Massimo Lombardi e Giovanni Fassini sono finalmente tornati in Italia. I due escursionisti bresciani, rimasti bloccati in Nepal a causa delle violente alluvioni e delle frane che hanno interessato il Paese, sono atterrati all’aeroporto di Orio al Serio, in provincia di Bergamo.
Il difficile rientro dal Nepal
Lombardi e Fassini hanno trascorso giorni segnati dalle conseguenze del maltempo, che ha reso particolarmente difficili gli spostamenti sul territorio nepalese. Dopo essere riusciti a raggiungere Kathmandu, i due hanno potuto finalmente iniziare il viaggio verso l’Italia. Il loro ritorno si è concluso con l’atterraggio a Orio al Serio, dove hanno potuto riabbracciare la propria terra dopo la lunga situazione di emergenza vissuta in Nepal.
“Siamo sani e salvi, ma pensiamo agli altri”
Una volta scesi dall’aereo, i due bresciani hanno sottolineato soprattutto la loro fortuna. “Siamo sani e salvi, l’importante è quello”, hanno raccontato, spostando però immediatamente l’attenzione sulle persone che non sono ancora riuscite a mettersi in salvo.
Il pensiero di Lombardi e Fassini è infatti rivolto a chi si trova ancora isolato o intrappolato sotto il fango. “La concentrazione di tutti deve andare a loro”, hanno aggiunto, ricordando così che, nonostante il loro ritorno in sicurezza, l’emergenza in Nepal è tutt’altro che conclusa.
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