Lasciare l’auto ferma con il motore acceso può costare una multa, ma la regola è destinata a cambiare in alcune circostanze. Tra le novità previste dal nuovo Codice della strada compare infatti una deroga pensata per proteggere le persone più vulnerabili, soprattutto quando le temperature rendono necessario mantenere in funzione il climatizzatore.
L’eccezione riguarda esclusivamente i casi in cui all’interno del veicolo siano presenti bambini, donne in gravidanza, anziani o altri soggetti considerati fragili. In queste circostanze sarà possibile lasciare acceso il motore termico durante la sosta per garantire condizioni adeguate all’interno dell’abitacolo.
Per tutti gli altri conducenti, invece, il divieto continuerà a essere valido.
Perché non si può lasciare il motore acceso durante la sosta
La norma di riferimento è contenuta nell’articolo 157 del Codice della strada. L’obiettivo del divieto è ridurre le emissioni prodotte inutilmente dai veicoli fermi e limitare sia l’inquinamento atmosferico sia quello acustico.
Tenere il motore acceso mentre si aspetta qualcuno, ad esempio, comporta infatti un consumo di carburante e la produzione di gas di scarico senza che il mezzo si stia effettivamente spostando.
La questione diventa però più delicata nei periodi caratterizzati da temperature particolarmente elevate o molto basse. Spegnere il motore significa spesso interrompere anche il funzionamento del climatizzatore, con possibili conseguenze per chi è maggiormente esposto agli effetti del caldo o del freddo.
Da qui la scelta di introdurre un’eccezione specifica.
Chi potrà beneficiare della deroga
La modifica, richiesta dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, è contenuta nel testo sottoposto alla consultazione degli operatori e delle associazioni di categoria.
La disposizione prevede la possibilità di mantenere motore e climatizzatore accesi quando nel veicolo si trovano bambini, donne in stato di gravidanza, anziani oppure altre persone fragili.
Il concetto di fragilità non si limita però a queste categorie. Il ministero comprende anche le persone con disabilità e, più in generale, chi presenta condizioni sanitarie o psico-fisiche tali da richiedere particolari condizioni di sicurezza e benessere anche durante la permanenza all’interno di un veicolo fermo.
La numerazione della nuova disposizione è ancora provvisoria proprio perché il testo si trova nella fase di consultazione.
Per gli altri automobilisti il divieto rimane
La modifica non rappresenta quindi una cancellazione generalizzata della norma. Lasciare il motore acceso durante una normale sosta continuerà a essere vietato quando non ricorrono le condizioni previste dalla deroga.
Rimangono inoltre gli obblighi legati alla corretta custodia dell’automobile. Chi si allontana dal mezzo deve adottare tutte le precauzioni necessarie per impedirne movimenti accidentali e ridurre il rischio che venga utilizzato senza autorizzazione.
Tra le convinzioni più diffuse c’è anche quella secondo cui sarebbe vietato guidare con ciabatte o a piedi nudi. Il Codice non introduce un divieto specifico sulle calzature, ma impone al conducente di essere sempre nelle condizioni di controllare pienamente il veicolo. Se una calzatura compromette la capacità di utilizzare correttamente i pedali o di effettuare una manovra, la situazione può quindi avere conseguenze anche sul piano delle responsabilità, soprattutto in caso di incidente.
