Due dipendenti dell’aeroporto di Francoforte sono morti di malaria e, nel complesso, risultano coinvolte sei persone tra i lavoratori, ha comunicato Fraport. Si tratta di personale operativo impiegato nelle aree a contatto con i velivoli e nei settori merci dello scalo.
Il secondo decesso è stato reso noto oggi dal gestore e risale ad agosto; il primo è avvenuto a inizio luglio, con la causa confermata solo dopo la morte del paziente, come precisato dall’ufficio sanitario cittadino. Il quadro, quindi, si è composto nell’arco di alcune settimane e ha immediatamente attivato gli approfondimenti sanitari.
L’ipotesi di trasmissione nello scalo
Gli accertamenti si concentrano su un trasporto involontario di insetti: zanzare provenienti da aree endemiche potrebbero essere arrivate a bordo di un aereo e avere punto il personale in prossimità dei piazzali, dei gate remoti e dei settori di movimentazione merci. Da qui l’attenzione alle porzioni dello scalo più esposte al transito internazionale e ai tempi di permanenza degli aeromobili a terra.
Il Robert Koch Institute ricorda che la cosiddetta “malaria aeroportuale” è una modalità rara al di fuori delle zone tropicali e subtropicali. Per circoscrivere la finestra temporale del contagio, le autorità stanno incrociando i movimenti dei voli con turni e mansioni dei dipendenti colpiti, così da ricostruire la possibile catena di trasmissione e isolare i punti di contatto più probabili. Inoltre, i tecnici stanno valutando eventuali fattori ambientali locali che possano avere favorito la sopravvivenza degli insetti nello scalo.
Le misure attivate da Fraport
Il gestore ha avviato una campagna di informazione interna per spingere alla sorveglianza dei sintomi e promuovere comportamenti preventivi tra i lavoratori. In parallelo, Fraport ha indicato di collaborare con i servizi sanitari del territorio per gli accertamenti e per ridurre il rischio di nuove esposizioni.
Nel concreto sono stati predisposti controlli mirati nelle aree di carico e sbarco delle merci, oltre a percorsi di accesso ridotti per il personale direttamente interessato. Per ora non risultano altri provvedimenti rispetto alle campagne informative e alle verifiche tecniche già avviate, con focus sulle zone maggiormente coinvolte dalle operazioni su voli intercontinentali. Di conseguenza, l’operatività prosegue con attenzione elevata sulle aree a rischio individuate.
Il quadro nazionale e la rarità dei casi
In Germania le infezioni da malaria restano contenute: negli ultimi anni si registrano circa 500-600 casi complessivi, ha indicato il Robert Koch Institute. La malattia, di norma, si trasmette attraverso la puntura di zanzare infette in paesi tropicali o subtropicali e appare solo in via eccezionale negli scali europei tramite insetti introdotti accidentalmente.
A Francoforte l’ipotesi di lavoro resta quella del trasporto di zanzare con i voli internazionali, meccanismo raro ma documentato. Le autorità ribadiscono la necessità di una diagnosi tempestiva e della profilassi per chi viaggia verso aree a rischio, mentre lo scalo ha intensificato la sorveglianza negli ambienti di lavoro e ha diffuso indicazioni sui sintomi compatibili con la malattia. Fraport segnala di avere attivato l’iniziativa interna e di mantenere il coordinamento operativo con i servizi sanitari locali.
