Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al decreto carburanti che estende il taglio delle accise sul gasolio fino al 5 settembre, con un onere stimato in circa 130 milioni di euro. Il pacchetto è la risposta scelta dall’esecutivo di fronte alle tensioni persistenti sui mercati energetici. Nel testo entrano anche norme sull’ex Ilva per garantire continuità a impianti considerati strategici ed evitare stop produttivi.
Cosa prevede il decreto e perché
Il decreto legge raccoglie misure urgenti sui prezzi petroliferi, con l’obiettivo di attenuare gli effetti immediati della volatilità internazionale sul costo del rifornimento. In parallelo, il capitolo sull’ex Ilva mira a salvaguardare la marcia degli stabilimenti ritenuti essenziali per la filiera, prevedendo strumenti per scongiurare interruzioni che il governo giudica non sostenibili per il sistema industriale.
Da qui la scelta di prolungare lo sconto limitatamente al diesel, considerato l’impatto diretto su trasporti e logistica. Il perimetro temporale è definito e circoscritto, mentre si valuta come intervenire in modo più stabile sul versante dei costi energetici.
Prezzi alla pompa e reazioni
Quanto ai prezzi, i dati dell’Osservatorio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy indicano per la rete stradale in modalità self una media di 2,017 euro al litro per la benzina e di 2,137 euro al litro per il gasolio. Sulla rete autostradale i valori risultano più elevati; il quadro è in crescita rispetto alle precedenti rilevazioni.
Sul terreno politico, il vicepremier Antonio Tajani ha respinto ipotesi di tassazione degli extraprofitti nel perimetro delle società energetiche, definendo l’idea di “extra profitto” inaccettabile nella formulazione proposta. Matteo Salvini aveva già anticipato la volontà di prorogare lo sconto «fino a settembre» e di esaminare strumenti più strutturali in una fase successiva.
Per i consumi interni, Confesercenti stima che il caro carburanti abbia comportato nei due mesi centrali dell’estate un aggravio fino a 1,8 miliardi di euro rispetto all’anno precedente. Secondo il presidente Nico Gronchi, la proroga ha attenuato solo in parte la pressione sui bilanci familiari; servono interventi mirati e di durata maggiore per evitare ricadute diffuse su economia e inflazione.
L’obiettivo immediato del decreto è contenere il prezzo alla pompa mentre si costruiscono risposte di medio periodo alla volatilità energetica. Il limite fissato per la proroga del taglio delle accise resta il 5 settembre.
