L’Italia non è «più forte di prima, ma più fragile». Lo ha affermato Elly Schlein in un’intervista a Milano Finanza, contestando la lettura della presidente del Consiglio sull’andamento dell’economia. «La crescita è a zero nonostante il Pnrr, l’Italia deve ricominciare a crescere», ha aggiunto.
Nel colloquio la segretaria del Pd ha fissato tre priorità: «ridurre i costi dell’energia, aumentare i redditi e far ripartire gli investimenti». Misure che, sostiene, il governo non avrebbe saputo realizzare pur con un’ampia maggioranza parlamentare.
Energia e investimenti
Per Schlein, tra gli interventi immediati serve un «piano strategico per le rinnovabili che riduca incertezze e tempi di attesa», affiancato agli incentivi «chiesti da Confindustria» e a «una strategia condivisa con le Regioni». L’obiettivo è sciogliere i colli di bottiglia che frenano nuovi progetti e sbloccare capitali, rilanciando gli investimenti dopo la scarsa crescita registrata fin qui.
Redditi, servizi e mercato: le parole di Schlein
La leader del Pd lega la crescita al potere d’acquisto. Ricorda che «la povertà assoluta ha toccato il record del 9,8% delle famiglie» e che «milioni di persone faticano ad arrivare a fine mese», complici l’aumento del costo della vita e il rialzo del carburante. Tra le priorità indica l’aumento dei redditi con il salario minimo e la lotta al precariato, insieme alla difesa della scuola e della sanità pubblica dai tagli e all’abbattimento delle liste d’attesa. Sul risparmio, propone di mobilitare risorse oggi inattive: «occorre una grande mobilitazione del risparmio nazionale che ancora per 1.700 miliardi è fermo sui conti correnti», creando strumenti per convogliare capitali verso «l’innovazione delle pmi che sono il cuore della nostra economia». Quanto al risiko bancario, puntualizza che, «a differenza della destra, noi pensiamo che il governo non debba intervenire a gamba tesa. Decida il mercato».
