Margherita di Savoia. Un caso di infezione da virus West Nile è stato rilevato nella località balneare del nord Barese: la paziente, una turista torinese in vacanza nella zona, è attualmente ricoverata nel reparto di malattie infettive dell’ospedale di Bisceglie. Dopo la comunicazione del Dipartimento di Prevenzione della Asl Bt al Comune, è stato disposto un intervento straordinario di disinfestazione programmato per la notte del 24 agosto per tutta la notte. Il sindaco Bernardo Lodispoto ha sottolineato che, «al momento non risultano criticità nel territorio di Margherita di Savoia» e ha ricordato che il virus si trasmette solo tramite la puntura di zanzare infette, «non c’è dunque alcun rischio di contagio da persona a persona».
West Nile, casi confermati in Abruzzo e indagine epidemiologica
Nella stessa cornice regionale sono stati confermati tre casi di West Nile. Il primo riguarda un uomo di 85 anni ricoverato nel reparto di malattie infettive dell’ospedale di Teramo, descritto dalle strutture come in condizioni stabili e con sintomi in miglioramento. Il secondo caso riguarda una donna di 75 anni ricoverata nel reparto di Malattie Infettive dell’ospedale SS. Annunziata; il terzo caso è stato registrato nella provincia di Pescara, una donna di 67 anni oggi ricoverata nell’Unità operativa di Malattie infettive dell’ospedale di Chieti.
«È in corso l’indagine epidemiologica del Servizio Igiene, Epidemiologia e Sanità Pubblica (Siesp) della Asl di Pescara», recita la nota della Asl, e il lavoro è condotto dai dirigenti medici Serena Ruscitti e Italo Porfilio insieme alle assistenti sanitarie Flavia Fracassi e Anastasia Mennucci. L’indagine è volta a ricostruire gli spostamenti della paziente negli ultimi 21 giorni per capire se l’infezione sia stata contratta in altri luoghi oppure da una zanzara del posto. Il Siesp sta inoltre inviando le comunicazioni previste ai sindaci della provincia di Pescara e ai medici di medicina generale nell’ambito delle attività di prevenzione.
Misure di prevenzione, sorveglianza animale e attività di laboratorio
Parallelamente alle attività cliniche, la Uoc Sanità Animale della Asl di Pescara ha intensificato la sorveglianza per rilevare l’eventuale circolazione del virus tra gli insetti vettori e le popolazioni animali sensibili alla West Nile Disease. Le attività sono svolte in raccordo con il dipartimento Sanità della Regione Abruzzo e con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise, presso il quale sono eseguite le analisi diagnostiche.
La nota ricorda che le operazioni attuate seguono le linee del Piano nazionale arbovirosi 2026. «La Asl di Pescara ha attivato tutte le competenze coinvolte nella sorveglianza del virus West Nile, attraverso un’azione coordinata tra i servizi di sanità pubblica e di sanità animale e in raccordo con le istituzioni regionali», ha affermato il direttore sanitario aziendale, Rossano Di Luzio. Secondo la Asl, in questa fase è importante adottare le misure utili a prevenire le punture di zanzara e a limitarne la proliferazione.
L’indagine epidemiologica è attualmente in corso e le autorità sanitarie mantengono attive le procedure di sorveglianza e comunicazione rivolte ai medici di famiglia e ai sindaci interessati.
