È arrivata nel porto di Bari la Life Support di Emergency, con a bordo le salme di sette migranti morti durante la traversata del Mediterraneo. Le persone erano state recuperate nella zona Sar libica e, secondo quanto emerso, avrebbero perso la vita dopo essere rimaste intossicate dal monossido di carbonio mentre si trovavano nella stiva dell’imbarcazione sulla quale viaggiavano.
Le salme dei migranti trasferite all’istituto di Medicina Legale
Le operazioni di sbarco delle sette salme sono iniziate nel porto pugliese. I corpi saranno trasferiti all’istituto di Medicina Legale di Bari, dove verranno effettuati gli accertamenti sanitari necessari e avviate le procedure per il riconoscimento. Per quanto riguarda la sepoltura delle sette vittime, a occuparsene sarà il Comune di Bari, secondo quanto si apprende.
Due persone salvate in condizioni critiche
Durante il soccorso nella stiva sono state individuate anche altre due persone, che sono riuscite a sopravvivere ma versavano in condizioni critiche. Entrambe sono state evacuate nella zona Sar maltese per ricevere assistenza. Gli altri 48 profughi soccorsi dalla Life Support, invece, non hanno riportato conseguenze gravi. Una volta arrivati a Bari sono stati presi in carico e assistiti dalla protezione civile, con il sostegno dei mediatori culturali.
Registrati anche 29 minori
Nelle stesse ore sono inoltre partite le procedure di registrazione dei 29 minori presenti tra le persone soccorse. I ragazzi sono stati affidati al Comune di Bari, che si occuperà della loro presa in carico.
Lo sbarco della Life Support porta così a Bari le conseguenze di una traversata nel Mediterraneo segnata dalla morte di sette persone, mentre proseguono le procedure di identificazione delle vittime e di assistenza ai sopravvissuti.
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