Dopo sei anni negli Stati Uniti, Harry e Meghan Markle sono pronti a tornare nel Regno Unito insieme ai figli Archie e Lilibet. Una scelta che dovrebbe riportare la famiglia in Gran Bretagna già alla fine di agosto e che, secondo le indiscrezioni, potrebbe essere legata anche al rapporto tutt’altro che disteso dei Sussex con l’amministrazione di Donald Trump. Tanto è bastato perché alcuni dei volti più vicini al movimento MAGA trasformassero la notizia in un nuovo terreno di scontro.
La famiglia dovrebbe rimanere nel Paese per un “periodo prolungato”, mentre Archie, 7 anni, e Lilibet, 5, inizieranno a frequentare una scuola britannica. Harry e Meghan manterranno comunque le proprietà negli Stati Uniti e in Portogallo e non torneranno a essere membri attivi della famiglia reale.
Harry e Meghan tornano nel Regno Unito, le reazioni degli alleati di Trump
La notizia del trasferimento ha subito suscitato reazioni tra alcuni sostenitori di Donald Trump. Katie Miller, moglie del vice capo di gabinetto Stephen Miller, ha condiviso su X un articolo collegando il trasferimento a una presunta disillusione verso l’amministrazione americana e ha scritto: “Tornano in Gran Bretagna perché non gli piace il presidente Trump“. In altri post Miller ha attaccato direttamente Meghan, sostenendo senza portare prove che avrebbe “sempre voluto soltanto essere una celebrità” e arrivando a descrivere la coppia come “al verde”.
La discussione ha visto l’intervento anche della commentatrice conservatrice Megyn Kelly, che ha risposto al giornalista di destra Dan Wootton: “Abbiamo già fatto il nostro tempo qui in America, mio caro amico!“. I post e i commenti sui social hanno trasformato il trasferimento in un nuovo terreno di scontro politico, con battute e accuse rivolte alla coppia da parte di figure vicine al movimento MAGA.
Tensioni con Trump, motivazioni familiari e il ruolo del re
Le tensioni tra la coppia e Donald Trump non sono una novità: in passato il presidente aveva criticato Meghan e aveva commentato le polemiche sul visto di Harry e su dettagli contenuti nell’autobiografia Spare, sostenendo all’epoca che “Ha già abbastanza problemi con sua moglie. È terribile”. Harry aveva replicato pubblicamente in passato, ricordando il suo servizio militare e i compagni persi in Afghanistan, durante discussioni che lo avevano visto contrapposto ad alcune posizioni espresse dall’amministrazione americana.
Alle ricostruzioni politiche si affiancano motivazioni familiari: tra le ragioni indicate c’è la volontà di permettere ai figli di avere un legame più stretto con le radici britanniche e di trascorrere più tempo con il padre, re Carlo III. Il sovrano sarebbe stato informato domenica della decisione e avrebbe accolto positivamente la prospettiva di vedere più spesso figlio e nipoti.
Il trasferimento non è inteso come un ritorno ai doveri reali: Harry e Meghan rimarranno privati cittadini e non torneranno ai doveri reali, mentre il loro trasferimento è già diventato oggetto di dibattito politico e mediatico tra Stati Uniti e Regno Unito.
