Ultimo passaggio prima della pausa estiva per uno dei provvedimenti più importanti dell’agenda parlamentare. Il Governo ha deciso di porre la questione di fiducia sul dl Pnrr durante l’esame in Senato, accelerando così l’iter di approvazione di un testo considerato strategico per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Il decreto, già approvato dalla Camera dei deputati, dovrà essere convertito in legge entro il 25 agosto.
La fiducia chiesta dal Governo
A comunicare la decisione in Aula è stato il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, annunciando la richiesta di fiducia sul testo del decreto senza ulteriori modifiche o emendamenti. Dopo l’annuncio sono previste le dichiarazioni di voto dei gruppi parlamentari, seguite dalla chiama dei senatori e dalla votazione finale, attesa nel corso della giornata.
Cosa contiene il dl Pnrr
Il provvedimento raccoglie una serie di misure dedicate all’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza e comprende interventi in ambito infrastrutturale, oltre a disposizioni finalizzate ad accelerare la realizzazione degli obiettivi previsti dal Pnrr. L’obiettivo è garantire il rispetto delle scadenze concordate con l’Unione europea e favorire l’avanzamento dei progetti finanziati attraverso il Piano.
Un iter parlamentare particolare
Il dl Pnrr è arrivato all’esame dell’Aula del Senato in seconda lettura dopo il via libera ottenuto alla Camera appena due giorni fa. L’esame si svolge inoltre in una situazione particolare, poiché il testo è approdato in Aula senza il mandato al relatore, circostanza che non ha comunque impedito al Governo di chiedere la fiducia per accelerarne l’approvazione.
I tempi per la conversione in legge del dl Pnrr
Il calendario parlamentare lascia poco margine. Il decreto dovrà infatti essere convertito in legge entro il 25 agosto per evitare la sua decadenza. Si tratta inoltre dell’ultimo decreto attualmente all’esame dell’Aula del Senato prima della sospensione dei lavori estivi. Palazzo Madama dovrebbe infatti chiudere le proprie attività entro domani per la tradizionale pausa estiva, rendendo la votazione sul decreto Pnrr uno degli ultimi appuntamenti parlamentari prima dello stop.
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