Franco Baresi è morto nella notte tra giovedì 30 e venerdì 31 luglio 2026. Lo storico capitano del Milan aveva 66 anni. Ad annunciare la scomparsa è stato il club rossonero, che sui propri canali ufficiali ha scritto: “La Storia del Milan è in lacrime per la scomparsa di Franco Baresi”.
Soltanto due giorni prima la società era dovuta intervenire per smentire alcune notizie premature sulla sua morte, diffuse online. In quell’occasione il Milan aveva spiegato che il suo vicepresidente onorario stava affrontando un “momento delicato”, chiedendo di rispettare la privacy dell’ex calciatore e della sua famiglia.
Nel comunicato con cui ne ha annunciato la scomparsa, il club ha ricordato Baresi come una figura inseparabile dalla propria identità: “Il suo esempio e la sua profondità saranno, per sempre come la sua maglia numero 6, parte integrante e fondamentale del Dna e del cammino di tutto il Club”.
Franco Baresi e una carriera interamente legata al Milan
Nato a Travagliato, in provincia di Brescia, l’8 maggio 1960, Franco Baresi aveva trascorso l’intera carriera professionistica con la maglia del Milan. Entrato giovanissimo nel settore rossonero, aveva esordito in prima squadra nella stagione 1977-1978, prima di ritirarsi nel 1997.
In venti stagioni aveva totalizzato 719 presenze ufficiali, diventando capitano e simbolo della squadra. Aveva indossato la fascia per quindici stagioni, restando al Milan anche nei periodi più difficili, comprese le due retrocessioni in Serie B dei primi anni Ottanta.
Con Arrigo Sacchi e Fabio Capello in panchina fu il punto di riferimento della difesa che accompagnò il Milan verso il suo ciclo più vincente. Il suo palmarès rossonero comprende sei scudetti, tre Coppe dei Campioni, due Coppe Intercontinentali e quattro Supercoppe italiane.
Al termine della carriera il Milan ritirò la sua maglia numero 6, primo caso nella storia della società. Nel 2020 Baresi era stato nominato vicepresidente onorario, continuando a rappresentare il club nelle iniziative istituzionali e internazionali.
Il Mondiale del 1982 e la finale di Usa ’94
Baresi aveva collezionato 81 presenze e un gol con la Nazionale italiana. Fece parte della squadra campione del mondo in Spagna nel 1982 e divenne successivamente capitano degli Azzurri.
Uno dei momenti più significativi della sua esperienza in Nazionale rimane il Mondiale statunitense del 1994. Dopo un infortunio al ginocchio subito nella fase a gironi e un intervento chirurgico, riuscì a rientrare in tempo per disputare tutti i 120 minuti della finale contro il Brasile, persa dall’Italia ai calci di rigore.
L’intelligenza tattica, la capacità di anticipare gli avversari e la qualità nell’impostazione dal basso lo resero uno dei difensori più rappresentativi della sua generazione e un modello per numerosi giocatori arrivati negli anni successivi.
L’intervento al polmone e l’ultima apparizione pubblica
Nell’agosto 2025 il Milan aveva comunicato che, durante alcuni controlli di routine, a Franco Baresi era stata riscontrata una nodulazione polmonare. L’ex capitano era stato sottoposto a un intervento chirurgico con tecnica mini-invasiva, concluso senza complicazioni, e successivamente indirizzato verso una terapia di consolidamento a base di immunoterapico.
La società non ha indicato la causa della morte e, allo stato delle informazioni disponibili, non è quindi possibile stabilire un collegamento diretto con la patologia diagnosticata l’anno precedente.
Una delle sue ultime grandi apparizioni pubbliche risale alla cerimonia inaugurale delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026. In quell’occasione Baresi aveva partecipato al passaggio della fiamma olimpica insieme a Giuseppe Bergomi, storico capitano dell’Inter e compagno in Nazionale.
Con la morte di Franco Baresi scompare non soltanto uno dei calciatori più importanti della storia del Milan, ma una delle figure che hanno segnato il calcio italiano tra gli anni Ottanta e Novanta. Il numero 6 ritirato dal club resta il simbolo di un legame durato oltre mezzo secolo.
