Il numero di telefono privato di Meghan è stato diffuso pubblicamente da una chat di genitori dopo il ritorno dei duchi di Sussex nel Regno Unito da fine agosto. La consorte del principe Harry si era iscritta al gruppo in occasione dell’ingresso dei figli nella scuola. La diffusione del recapito ha esposto per almeno alcuni giorni la duchessa e la sua famiglia al rischio di essere localizzate.
La chat era legata a una scuola della regione inglese di Costwold, dove erano stati iscritti Archie e Lilibet, rispettivamente di 7 e 5 anni. La famiglia aveva deciso a sorpresa di tornare a vivere stabilmente in patria, mettendo fine, almeno per ora, a un autoesilio americano durato 6 anni dopo la rottura con il resto della famiglia reale nel 2020.
La denuncia sulla divulgazione del numero arriva a pochi giorni dalla notizia del ritiro dei figli dalla scuola, avvenuto improvvisamente dopo appena due giorni di frequenza. Archie e Lilibet sono stati trasferiti in un altro istituto, la cui identità è coperta dal riserbo.
L’entourage aveva annunciato il cambio di scuola sulla base dei pericoli per la sicurezza durante il tragitto verificati dal gruppo privato di protezione della famiglia. La valutazione riguardava le condizioni del traffico e il tipo di strada.
Alcune testate e i tabloid britannici della destra populista più ostili a Harry e Meghan hanno commentato polemicamente le vicende, sostenendo che si sarebbero potute prevenire. Alle critiche si accompagna il sospetto che i duchi vogliano utilizzare gli episodi per esercitare una pressione sull’organismo governativo chiamato a decidere sulla restituzione di una scorta pubblica alla famiglia.
La richiesta riguarda Harry, secondogenito di re Carlo III e della defunta lady Diana, quinto nella linea di successione al trono di casa Windsor per diritto di sangue, e i suoi familiari. Era stata negata perché i Sussex non sono più dal 2020 membri attivi della famiglia reale con incarichi di rappresentanza ufficiale della monarchia.
Il governo attuale ha infine accettato di riesaminare la domanda alla luce del rientro permanente dei duchi in patria.
