Giovanni Malagò, presidente della Figc, ha risposto alle polemiche relative al pagamento delle immagini della conferenza stampa del nuovo ct Roberto Mancini e del nuovo dt azzurro Claudio Ranieri, affermando di assumersi responsabilità qualora fosse accertato un errore e ricordando che la pratica è in uso dal 2020.
La posizione del presidente della Figc
“Se c’è una responsabilità, me la assumerò come sempre. Ho esclusivamente chiesto se la procedura fosse una novità rispetto al passato, mi hanno detto che dal 2020 la gestione delle immagini avviene secondo determinate modalità e vincoli contrattuali”.
Ha spiegato inoltre che, in poco più di un mese dal suo insediamento, non aveva collocato tra le priorità la verifica tecnica delle dinamiche di sicurezza delle immagini e dei paletti per l’accesso, ma ha garantito che “se è stato fatto un errore garantisco che verrà riparato” e che, ove necessario, si interverrà per correggere eventuali anomalie.
Questioni operative e contrattuali
Malagò ha precisato che l’ingresso alla conferenza non era a pagamento e che la partecipazione era libera, spiegando tuttavia che la questione toccava elementi contrattuali relativi ai diritti di immagine e alle priorità di gestione, con particolare riferimento alla posizione della Rai che detiene diritti audiovisivi su alcune produzioni.
Nel suo ragionamento il presidente ha suggerito che, per garantire la copertura di tutte le testate e delle telecamere, potrebbero rendersi necessari spazi organizzativi differenti e che, in alternativa, si può discutere direttamente con i rappresentanti delle redazioni per trovare soluzioni concordate dopo le vacanze; ha inoltre espresso dispiacere per la strumentalizzazione che si è creata attorno alla vicenda.
Il richiamo del Sottosegretario e il confronto sul diritto di cronaca
Alberto Barachini, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’informazione e all’editoria, ha espresso una posizione chiara sul tema: si è detto contrario a limitazioni alla partecipazione dei giornalisti e degli operatori alle conferenze stampa, ribadendo la necessità di tutelare la libertà di cronaca su eventi di grande interesse generale.
Barachini ha riconosciuto la necessità di registrare in anticipo chi intende partecipare, specie in luoghi soggetti a misure di sicurezza, ma ha sottolineato che la decisione della Figc di centralizzare la produzione delle immagini, impedendo alle emittenti di effettuare riprese proprie e prevedendo un corrispettivo economico per le immagini, apre un confronto non banale tra la gestione dei diritti audiovisivi e la tutela del diritto di cronaca.
Il Sottosegretario ha ribadito che l’accesso delle telecamere delle testate giornalistiche alle conferenze stampa va sempre garantito e che è fondamentale assicurare condizioni di lavoro adeguate agli operatori dell’informazione, evitando che vincoli organizzativi e commerciali pregiudichino la funzione informativa delle testate.
Prospettive e passaggi successivi
Malagò ha proposto un incontro con i rappresentanti delle redazioni dopo le vacanze per ragionare sulle modalità pratiche di accesso e sulle eventuali correzioni da apportare, ribadendo la disponibilità della Figc a risolvere le questioni emerse e a chiarire ogni punto aperto.
Ha inoltre annunciato che a settembre la situazione sarà chiarita e risolta, confermando l’impegno della federazione a trovare soluzioni che concilino le esigenze contrattuali con il diritto dei giornalisti a raccontare eventi di interesse pubblico e garantendo strumenti organizzativi adeguati per le telecamere e gli operatori presenti.

