Un bambino originario di Zungri è morto all’ospedale di Catanzaro dopo avere manifestato gravi problemi di salute. Il piccolo frequentava un asilo nido privato di Tropea nel quale, negli ultimi giorni, oltre dieci bambini avrebbero accusato disturbi gastrointestinali, in particolare diarrea, vomito e febbre.
Cinque piccoli, contando anche la vittima, hanno avuto bisogno del ricovero ospedaliero. Tre sono stati successivamente dimessi, mentre un altro bambino risulta ancora ricoverato a Catanzaro.
La Procura di Vibo Valentia ha aperto un’inchiesta per ricostruire quanto accaduto e accertare le cause del decesso. Al momento non è stato stabilito se esista un’origine comune tra la morte del bambino e i disturbi manifestati dagli altri alunni.
Il ricovero e il trasferimento a Catanzaro
Il bambino era stato inizialmente ricoverato all’ospedale Jazzolino di Vibo Valentia. In seguito al peggioramento delle sue condizioni era stato trasferito in una struttura ospedaliera di Catanzaro, dove è morto nella serata di mercoledì 22 luglio.
I genitori hanno presentato una denuncia in Questura. Gli inquirenti hanno sequestrato la cartella clinica del piccolo e la salma, sulla quale sarà eseguita l’autopsia. L’esame medico-legale dovrà chiarire la causa della morte e verificare l’eventuale presenza di un agente infettivo.
L’asilo chiude in via precauzionale
La direzione della Family Baby School di Tropea ha disposto la sospensione temporanea delle attività educative e scolastiche. La chiusura è stata decisa in via precauzionale dopo la comparsa di diversi episodi di natura gastrointestinale e il ricovero di alcuni bambini.
La struttura ha comunicato alle famiglie di avere informato gli organismi sanitari competenti e di avere chiesto indicazioni sulle procedure da seguire. È stata inoltre avviata la sanificazione degli ambienti.
Nella comunicazione inviata ai genitori, la scuola ha precisato che non è stata ancora accertata un’origine comune dei malori e che non esiste, allo stato attuale, alcun collegamento dimostrato con i locali, con le attività svolte o con il servizio di refezione.
L’ipotesi sull’origine dei malori
Al momento non è stata accertata una causa comune per i disturbi manifestati dai bambini. Secondo quanto riferito dalla dirigente dell’asilo al quotidiano locale Il Vibonese, nel corso di un’interlocuzione telefonica un rappresentante dell’Asp avrebbe prospettato la possibile presenza del batterio Clostridium difficile.
L’ipotesi, tuttavia, non risulta confermata da comunicazioni ufficiali dell’Azienda sanitaria o della Procura. Saranno gli esami clinici, microbiologici e medico-legali a stabilire se i diversi casi siano collegati e quale agente possa avere provocato i sintomi.
