alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming
alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming
alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Trump: “Saremo i nuovi custodi di Hormuz e verremo pagati”

Il presidente americano rilancia l’ipotesi di gestione del passaggio e chiede che Washington venga pagata per sorvegliarlo

Facebook YouTube X (Twitter) Instagram WhatsApp TikTok
Google Discover Fonti Preferite
Segui le notizie di alanews: aggiungici come fonte preferita su Google.
Trump sullo stretto di Hormuz

Donald Trump | Shutterstock; alanews

Giulia Camuffo di Giulia Camuffo

Classe 2003, Veneta trapiantata a Milano. Ho studiato Relazioni Internazionali e iniziato a scrivere documentando le manifestazioni sul territorio Lombardo. Collaboro con l’agenzia Alanews e con il magazine indipendente Scomodo.

13 luglio 2026 – Gli Stati Uniti potrebbero assumere la gestione dello Stretto di Hormuz e ricevere un compenso per sorvegliarlo. È l’ipotesi avanzata da Donald Trump, mentre lo scontro con l’Iran torna ad allargarsi attorno a uno dei passaggi più strategici al mondo.

Stretto di Hormuz, Trump: “Verremo pagati per sorvegliarlo”

Probabilmente saranno gli Stati Uniti a gestire lo Stretto. Se saremo noi a gestirlo, verremo rimborsati. Diventeremo i custodi dello Stretto e verremo pagati per sorvegliarlo” ha dichiarato il presidente americano a Fox. Trump ha aggiunto che Washington sta “prendendo il controllo” del passaggio e che gli Stati Uniti diventeranno i suoi “custodi”, arrivando a definirli gli “angeli custodi dello Stretto”.

Le parole rilanciano una posizione già espressa nelle scorse settimane. A giugno Trump aveva sostenuto che nessun Paese avrebbe dovuto imporre pedaggi alle navi, salvo quelli richiesti dagli Stati Uniti per recuperare i costi della protezione della rotta.

Non è chiaro, però, attraverso quale accordo Washington potrebbe amministrare il passaggio. Lo Stretto si trova tra Iran e Oman e il sistema di separazione del traffico è gestito congiuntamente dai due Paesi dal 1968. Il diritto internazionale riconosce alle navi il diritto di transito e, secondo l’Organizzazione marittima internazionale, non esiste una base legale per imporre pedaggi negli stretti internazionali.

Perché il controllo dello Stretto è decisivo

Attraverso Hormuz transita circa un quinto del petrolio consumato a livello globale. Una chiusura, anche parziale, può rallentare le esportazioni dei Paesi del Golfo e far salire rapidamente i prezzi dell’energia.

La dichiarazione arriva dopo una nuova escalation tra Stati Uniti e Iran. Washington ha colpito obiettivi militari iraniani lungo la costa, mentre Teheran ha rivendicato attacchi contro installazioni americane in diversi Paesi della regione. Il traffico commerciale si è ridotto drasticamente, nonostante Trump continui a sostenere che il passaggio sia aperto.

L’ipotesi americana presenta Washington come garante della libertà di navigazione, ma apre un nuovo fronte politico e giuridico: quello della legittimità di trasformare la protezione militare di una rotta internazionale in una gestione a pagamento.

Articoli correlati

elenco di 4 articoli
  • articolo 1 di 4
    Donald Trump: “Mille missili puntati sull’Iran se Teheran tenterà di uccidermi”
  • articolo 2 di 4
    L’Iran e il piano per uccidere Donad Trump: la rivelazione
  • articolo 3 di 4
    Media, Trump ha detto agli alleati che gli Usa resteranno nella Nato
  • articolo 4 di 4
    Trump ad Ankara: “L’Italia ha fatto molto male sulle basi”
fine elenco

Articoli recenti

  • Meloni a Palermo per lo svelamento della Fiat Croma di Falcone
  • Ferrovie dello Stato, nuovo Cda: Strisciuglio verso la guida del gruppo
  • Appendino (M5S): “Nessun timore delle contestazioni, priorità è bloccare legge elettorale”
  • Siccità nel Delta del Po: la poca acqua che rimane è sempre più calda
  • Festival di Venezia 2026, svelate le giurie di Orizzonti e Opera Prima
No Result
Vedi tutti i risultati
  • Politica
  • Cronaca

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Codice etico
  • Termini e condizioni
  • Avviso normativo UE/SEE
  • Informativa sulla privacy
  • Privacy e Cookie
  • Preferenze sui cookie
  • Dichiarazione di accessibilità
  • Mappa del sito
  • Lavora con noi
  • Esteri
  • Economia

Contatti

  • Contattaci
  • Assistenza account utente
  • Pubblicità
  • Rimani connesso
  • Newsletter
  • Trova il canale
  • Palinsesto TV
  • Podcast
  • Segnala una notizia
  • Contenuti sponsorizzati
  • Salute
  • Spettacoli

I nostri canali

  • NewzGen
  • AlaTV
  • SaluteWeb
  • OkViaggi
  • VinaMundi
  • CryptoHack
  • Tecnologia
  • Video

© 2026 Alanews – Smart Media Solutions – Testata giornalistica registrata al tribunale di Roma n° 243/2012

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming