Giornata nel segno della memoria e della lotta alla mafia per Giorgia Meloni, arrivata a Palermo per prendere parte alla cerimonia di svelamento della Fiat Croma sulla quale viaggiavano Giovanni Falcone e Francesca Morvillo il 23 maggio 1992, giorno della strage di Capaci. Prima dell’evento, la presidente del Consiglio ha deposto un mazzo di fiori alla stele che ricorda il magistrato, la moglie e gli agenti della scorta lungo l’autostrada A29, nel luogo dell’attentato.
L’omaggio a Capaci e la riunione in Prefettura
Dopo il momento di raccoglimento a Capaci, Meloni ha raggiunto la Prefettura di Palermo, dove ha presieduto una riunione straordinaria del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, insieme al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e al ministro della Giustizia Carlo Nordio. L’incontro è stato dedicato all’analisi della situazione della sicurezza nel territorio e alle iniziative di contrasto alla criminalità organizzata.
Poco prima dell’arrivo nel capoluogo siciliano, la premier aveva affidato ai social un messaggio dedicato alla lotta alla mafia: “A pochi giorni dal 34° anniversario della strage di via D’Amelio, il messaggio dello Stato è uno solo: contro la criminalità organizzata nessun passo indietro”.
La Fiat Croma simbolo della strage di Capaci
Nel pomeriggio Meloni ha partecipato al Museo del Presente “Giovanni Falcone e Paolo Borsellino”, all’interno di Palazzo Jung, alla cerimonia di svelamento della Fiat Croma bianca sulla quale viaggiavano Falcone e Morvillo il giorno dell’attentato mafioso.
L’automobile, custodita negli ultimi quattordici anni presso la Scuola di formazione della Polizia penitenziaria “Giovanni Falcone” di Roma, è stata affidata temporaneamente alla Fondazione Falcone per entrare a far parte del percorso museale dedicato alla memoria delle vittime delle stragi mafiose. Prima della cerimonia, la vettura è stata trasferita dalla caserma “Ciro Scianna” al museo lungo un percorso di circa 13 chilometri ribattezzato “Itinerario della memoria”, scortata da un imponente dispositivo di sicurezza.
Un simbolo della memoria contro la mafia
La Fiat Croma è uno dei simboli più riconoscibili della strage di Capaci del 23 maggio 1992, nella quale persero la vita Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani.
L’ingresso dell’auto nel Museo del Presente rappresenta un nuovo tassello del percorso di valorizzazione della memoria promosso dalla Fondazione Falcone e dalle istituzioni, con l’obiettivo di trasmettere alle nuove generazioni il ricordo delle vittime della mafia e il valore dell’impegno per la legalità.
