Donald Trump ha detto agli alleati della Nato di voler mantenere gli Stati Uniti nell’Alleanza durante un incontro a porte chiuse ad Ankara, confermando davanti ai leader una scelta che, nella formulazione riportata, riguarda la permanenza americana nel quadro collettivo di difesa.
Una fonte a conoscenza dei colloqui ha riferito a Reuters: «Vogliamo restare con voi», frase che secondo gli interlocutori ha riassunto l’intento espresso dal presidente durante lo scambio riservato tra i capi delegazione.
La posizione su permanenza e armi
Nel corso della riunione il presidente ha inoltre affermato che gli Stati Uniti sono pronti a continuare a vendere armi agli alleati, indicazione che è stata riportata come parte della disponibilità statunitense a sostenere capacità difensive partner; la dichiarazione sulle forniture è stata presentata come elemento operativo accompagnatorio alla conferma della permanenza nell’Alleanza.
Secondo lo stesso resoconto, Trump non ha annunciato la fine dell’accordo di cessate il fuoco provvisorio con l’Iran, scelta che è stata esplicitata come assenza di una nuova decisione pubblica sul dossier e che lascia inalterata, nella narrazione, la sospensione di qualunque annuncio definitivo sul fronte del cessate il fuoco.
Passaggi finali e richieste sulla stampa
Al termine del Consiglio Atlantico, confida una fonte alleata all’ANSA, il presidente ha ripreso la parola e ha detto ai leader di essere rimasto «molto colpito dalle loro dichiarazioni» aggiungendo di aver sentito «amore in questa stanza», commento che nella testimonianza è stato riferito come reazione personale dopo gli interventi collettivi.
La stessa fonte ha riferito che Trump avrebbe voluto che la stampa fosse presente per poter esserne testimone; inoltre, nella ricostruzione degli incontri non risulta che il presidente abbia menzionato la questione della Groenlandia, tema che altrove aveva suscitato dibattito all’interno del blocco ma che nel resoconto dei colloqui in sala non è stato evocato dal presidente durante gli interventi censiti.
Nel complesso, il quadro emerso dagli scambi riservati ad Ankara racconta una sequenza di dichiarazioni formali sulla permanenza nella Nato accompagnate da riferimenti concreti a forniture militari e da assenze di annunci sulle trattative relative al cessate il fuoco con l’Iran, elementi che le fonti presenti hanno scelto di mettere a verbale per delineare il contenuto degli incontri tra leader.
Aggiornato alle 14:49
