Mentre le autorità iraniane annunciano una partecipazione di massa ai funerali della Guida Suprema Ali Khamenei, nella capitale emergono anche voci di segno opposto. Alcuni cittadini, intervistati in forma anonima per timore di possibili ritorsioni, raccontano di non avere alcuna intenzione di prendere parte alle commemorazioni e descrivono un clima di rabbia, disillusione e indifferenza nei confronti del regime.
Funerali di Khamenei, il malcontento di una parte della popolazione
Tra le testimonianze raccolte dalla CNN c’è quella di un trentenne di Teheran, che spiega come il blocco della città in occasione dei funerali abbia alimentato la sua frustrazione. L’uomo afferma di provare rabbia all’idea che la capitale venga paralizzata per rendere omaggio a una figura che, a suo giudizio, ha segnato negativamente la vita di milioni di persone.
Pur riconoscendo il peso simbolico della morte di Khamenei, il residente sostiene di essere ormai arrivato a un punto di totale distacco emotivo. A suo avviso, infatti, la scomparsa della Guida Suprema non cambierà realmente la situazione del Paese e teme che il possibile successore, Mojtaba Khamenei, possa proseguire sulla stessa linea del padre.
“Il regime farà sempre una sceneggiata”
Anche un commerciante trentacinquenne di Teheran ha raccontato di voler ignorare completamente l’evento. Il suo programma, spiega, è trascorrere la giornata a casa con alcuni amici, senza seguire le celebrazioni ufficiali.
Secondo il suo racconto, il regime continuerà a organizzare grandi manifestazioni pubbliche indipendentemente dal reale sentimento della popolazione, motivo per cui preferisce non dedicare alcuna attenzione ai funerali.
Funerali di Khamenei, dubbi sui numeri annunciati dalle autorità
Scetticismo emerge anche dalle parole di un’insegnante part-time sulla trentina, che contesta apertamente le stime diffuse dalle autorità iraniane. Il governo ha parlato della possibile presenza di milioni di persone in lutto per l’ultimo saluto ad Ali Khamenei, ma la donna considera queste cifre del tutto irrealistiche.
A suo giudizio, anche nello scenario più favorevole sarebbe difficile raggiungere un milione di partecipanti in una sola giornata. La residente sottolinea inoltre come, a suo avviso, siano state impiegate ingenti risorse economiche per organizzare le cerimonie funebri, alimentando ulteriormente le critiche di una parte della popolazione nei confronti del regime iraniano.
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