3 luglio 2026 – La salma della Guida suprema iraniana, Ali Khamenei, è stata esposta venerdì nella grande sala di preghiera del complesso Mosalla a Teheran. Il leader, ucciso a febbraio in attacchi con razzi e raid congiunti di Stati Uniti e Israele, è stato mostrato alla presenza di religiosi, funzionari e delegazioni straniere. Il Quartier generale per la commemorazione ha pianificato una settimana di esequie dal 4 al 9 luglio, con tappe a Qom, Najaf e Karbala e una sepoltura finale a Mashhad.
I funerali di Khamenei
La bara di Khamenei è stata collocata nella tarda serata di giovedì 2 luglio 2026 davanti a sostenitori e poi esposta nuovamente venerdì, assieme ai feretri di familiari uccisi con lui, su un palco rialzato nella sala di preghiera costruita in onore di Ruhollah Khomeyni.
Il programma ufficiale, annunciato dal Quartier generale per la commemorazione, prevede che la salma venga esposta in più sedi: dopo le cerimonie iniziali a Teheran il corteo proseguirà il 6 e il 7 luglio alla Mosalla, il 7 luglio sarà a Qom e l’8 a Najaf e Karbala in Iraq; la sepoltura è fissata per il 9 luglio a Mashhad. I vigili del fuoco hanno installato oltre 6.000 irrigatori aerei nella piazza della Mosalla per rinfrescare la folla, hanno scritto i media internazionali, e le autorità hanno predisposto deviazioni dei trasporti pubblici e l’uso di scuole, moschee e palazzetti per ospitare i partecipanti.
Misure di sicurezza e segnali politici
Ahmad Vahidi, capo delle Guardie della Rivoluzione, ha reso omaggio alla bara nella sua prima apparizione pubblica dall’inizio della guerra, secondo immagini diffuse dai media iraniani.
Il presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf ha incontrato a Teheran una delegazione del movimento sciita libanese Amal, mentre sono arrivate delegazioni dal Libano, dall’Iraq e dallo Yemen; sono stati segnalati arrivi del presidente iracheno Abdul Latif Rashid, del primo ministro armeno Nikol Pashinyan e del ministro dell’Interno pakistano Syed Mohsin Naqvi. Il ministero degli Esteri del Qatar ha scritto su X che i colloqui indiretti di Doha tra Iran e Stati Uniti avevano registrato “progressi positivi” e che le parti avevano deciso di proseguire le discussioni dopo le esequie.
Le autorità hanno rafforzato controlli e presenze militari nelle arterie principali di Teheran, e l’Iran ha messo in guardia Stati Uniti e Israele contro qualsiasi attacco durante i funerali. Il rappresentante della Guida in India, Ayatollah Hakim Elahi, ha detto che Mojtaba Khamenei non parteciperà alle esequie per motivi di sicurezza.
Funerali precedenti e gestione del lutto pubblico
Le autorità hanno richiamato esperienze precedenti: i funerali di Ruhollah Khomeyni nel 1989 e del comandante Qassem Soleimani nel 2020 portarono a grandi assembramenti e, in alcuni casi, a calche mortali; la leadership ha dichiarato che intende evitare simili esiti mobilitando misure di ordine pubblico e di gestione degli accessi.
La retorica ufficiale ha messo al centro il tema del martirio e della continuità rivoluzionaria; il presidente Masoud Pezeshkian ha diffuso un messaggio in cui ha invocato partecipazione massiccia e unità nazionale, definendo l’evento “l’inizio di una nuova stagione di solidarietà e resistenza” .
Le autorità hanno temporaneamente modulato impegni diplomatici e negoziali: la Cnn ha scritto che i colloqui indiretti sono stati sospesi per i funerali, mentre il ministero del Qatar ha indicato l’intenzione delle parti di riavviare gli incontri dopo le esequie.
