Il presidente della commissione d’esame dell’istituto tecnico Luzzatti‑Gramsci di Mestre è svenuto durante gli orali ed è stato trasferito all’ospedale dell’Angelo lunedì 29 giugno. La caduta gli ha fatto battere la testa e il 118 è intervenuto, con l’episodio ricondotto alle alte temperature nelle aule prive di climatizzazione. La seduta è stata sospesa con due candidati ancora da interrogare e la scuola ha informato gli uffici competenti in vista della ripresa.
L’episodio si è verificato nella mattinata di lunedì 29 giugno nell’istituto di via Perlan, alla Gazzera, durante le prove orali degli indirizzi Odontotecnico e Manutenzione e assistenza tecnica. La commissione stava completando la sessione quando il presidente, al termine di una mattinata di interrogazioni, ha accusato un malore, è svenuto ed è caduto colpendo la testa. Dal verbale interno risulta che mancavano due candidati alla conclusione degli orali quando la seduta è stata interrotta.
Dinamica e intervento dei soccorsi
Il 118 è arrivato in pochi minuti: il personale sanitario ha prestato le prime cure in aula e un’ambulanza ha trasferito il docente all’ospedale dell’Angelo di Mestre. «Abbiamo seguito il protocollo di sicurezza previsto in questi casi», ha detto il preside reggente Michelangelo Lamonica, «abbiamo chiamato i soccorsi, è intervenuta l’ambulanza, abbiamo sospeso gli esami perché la commissione era rimasta senza presidente e abbiamo avvisato gli uffici scolastici di quanto successo».
La sospensione è stata decisa sia per l’assenza del presidente, figura necessaria per la regolarità degli atti, sia per consentire le verifiche richieste prima della ripresa delle procedure d’esame. La scuola ha aggiornato gli uffici competenti e ha inviato comunicazioni alle famiglie dei candidati coinvolti nella seduta interrotta.
Temperature alte e calendario della maturità
Il dirigente ha indicato come elemento rilevante l’assenza di impianti di refrigerazione nell’edificio. «La scuola, come molte altre, non è climatizzata — ha spiegato — cerchiamo di utilizzare le aule meno calde e di tenere le finestre aperte per arieggiare». Nelle ultime giornate, secondo quanto rilevato in diversi plessi, le temperature in alcune scuole del Veneziano hanno toccato 35‑36 gradi, con disagi segnalati dai dirigenti.
Lamonica ha ricordato che le commissioni d’esame operano in un periodo particolarmente intenso e che spesso i presidenti provengono da altre città, con spostamenti mattutini ripetuti. A suo avviso, la combinazione tra viaggi e calore può aumentare la fatica dei docenti impegnati nelle interrogazioni.
In base al calendario ministeriale, la fase orale segue le prove scritte e la commissione coinvolta al Luzzatti‑Gramsci rientra tra quelle previste per l’istituto professionale. Il lavoro deve proseguire secondo le disposizioni inviate dall’Ufficio Scolastico, con il completamento delle verifiche dei candidati all’interno delle finestre temporali indicate.
Condizioni del docente e ripresa degli orali
Dai primi accertamenti ospedalieri non emergono lesioni serie: il colpo alla testa aveva reso il mancamento più preoccupante, ma le verifiche cliniche hanno escluso conseguenze gravi. La scuola ha disposto una breve sospensione delle attività della commissione in attesa del quadro definitivo e di eventuali indicazioni formali.
L’istituto punta a riprendere gli orali già il giorno successivo e a completare le prove entro la settimana. «Il docente ha comunicato alla scuola che domani conta di essere in classe», ha detto il preside, «questo ci rassicura sul fatto che le sue condizioni non siano serie». La ripartenza effettiva resta subordinata agli esiti degli accertamenti e, se necessario, all’eventuale designazione temporanea o definitiva di un nuovo presidente per garantire la continuità della seduta.
Comunicazioni e segnalazioni nel territorio
La direzione ha avvisato le famiglie e gli uffici scolastici provinciali subito dopo l’interruzione, ricostruendo orari, dinamica e passaggi amministrativi previsti dal protocollo. Nel Veneziano, riferisce il dirigente, sono arrivate segnalazioni simili da altri istituti superiori sul problema del caldo in aula; solo alcune scuole dell’infanzia risultano dotate di climatizzazione.
La gestione dell’imprevisto ha seguito una sequenza codificata: attivazione dei soccorsi, interruzione delle prove, informativa agli uffici scolastici e comunicazioni alle famiglie dei candidati. Secondo l’istituto, salvo complicazioni mediche per il presidente, le interrogazioni riprenderanno il giorno successivo e si chiuderanno entro la settimana, nel rispetto dei termini del calendario ministeriale.
