L’Eurovision Song Contest potrebbe presto allargare ancora i propri confini. Dopo anni di espansione e la partecipazione di Paesi non appartenenti geograficamente all’Europa, nelle ultime ore ha iniziato a circolare con insistenza un’ipotesi destinata a far discutere fan e addetti ai lavori: quella dell’ingresso del Canada nell’edizione 2027 della competizione musicale.
A riaccendere il dibattito è stato il grande successo ottenuto dal ritorno di Céline Dion sul palco dell’Eurovision 2026, dove la cantante ha emozionato il pubblico ricordando la vittoria conquistata nel 1988 in rappresentanza della Svizzera. Da quel momento sono aumentate le indiscrezioni su un possibile coinvolgimento del Canada nel contest.
Canada ed Eurovision 2027, perché si parla di un possibile debutto
Secondo quanto riportato da diverse testate internazionali e rilanciato anche da Sky TG24, l’ipotesi nasce dall’interesse crescente che il concorso musicale riscuote da anni in Canada. Il Paese ospita una delle comunità di appassionati più numerose fuori dall’Europa e segue stabilmente la manifestazione attraverso la televisione e le piattaforme digitali.
A favorire il dibattito contribuisce anche il forte legame tra il Canada e l’Eurovision. Oltre a Céline Dion, numerosi artisti canadesi hanno collaborato negli anni con interpreti europei e il mercato musicale canadese è da tempo strettamente connesso a quello internazionale.
Al momento, tuttavia, non esiste alcuna conferma ufficiale da parte della European Broadcasting Union (EBU) sull’ingresso del Canada nel concorso del 2027. L’ipotesi resta una possibilità discussa negli ambienti eurovisivi, ma non è stato annunciato alcun invito formale.
Come potrebbe partecipare il Canada all’Eurovision
L’eventuale presenza del Canada non rappresenterebbe un precedente assoluto. Negli anni l’Eurovision ha infatti aperto le porte anche ad altri Paesi extraeuropei, come l’Australia, invitata nel 2015 per celebrare il 60° anniversario della manifestazione e poi confermata nelle edizioni successive grazie al grande interesse del pubblico.
Un eventuale debutto canadese seguirebbe quindi una logica già sperimentata dall’EBU: coinvolgere mercati televisivi strategici e rafforzare la dimensione globale dell’evento senza modificarne l’identità europea.
Per il momento, però, si tratta soltanto di uno scenario ancora tutto da definire. Saranno i prossimi mesi a chiarire se l’Unione europea di radiodiffusione deciderà davvero di estendere l’invito al Canada o se l’ipotesi resterà soltanto una suggestione alimentata dall’entusiasmo dei fan.
In attesa di conoscere il futuro del concorso, una cosa appare certa: l’Eurovision continua a crescere ben oltre i confini europei, confermandosi uno degli eventi musicali più seguiti al mondo.
