L’aumento dei prezzi dei fertilizzanti continua a pesare sul settore agricolo europeo e l’Unione europea prova a correre ai ripari. La Commissione europea ha infatti proposto di rafforzare la riserva di crisi della Politica agricola comune (PAC), destinando nuove risorse agli Stati membri più colpiti dal rincaro dei costi di produzione.
Tra i principali beneficiari figura anche l’Italia, che potrebbe ricevere oltre 45 milioni di euro. Si tratta di un intervento che punta a garantire liquidità alle imprese agricole in una fase ancora segnata dagli effetti delle tensioni geopolitiche internazionali e dell’aumento dei prezzi delle materie prime.
PAC, come saranno distribuiti i 45 milioni destinati all’Italia
Secondo la ripartizione trasmessa dalla Commissione europea agli Stati membri, all’Italia spetterebbero 45.599.200 euro, che la collocano al quinto posto tra i Paesi destinatari delle risorse, dopo Francia (107 milioni), Polonia (66 milioni), Germania (60 milioni) e Spagna (50 milioni).
Il finanziamento rientra nel rafforzamento della riserva agricola della PAC, che passa dagli oltre 200 milioni di euro ancora disponibili a un fondo complessivo di circa 540 milioni di euro grazie a uno stanziamento aggiuntivo di 300 milioni deciso dalla Commissione europea.
L’obiettivo dichiarato da Bruxelles è offrire un sostegno “mirato ed eccezionale” agli agricoltori colpiti dall’aumento del costo dei fertilizzanti, aggravato dalle tensioni internazionali e dalla guerra in Medio Oriente. Gli Stati membri potranno inoltre integrare i fondi europei fino al 200% delle risorse ricevute, portando il sostegno complessivo potenziale a circa 1,5 miliardi di euro.
Caro fertilizzanti, quando arriveranno gli aiuti
L’assegnazione delle risorse non è ancora definitiva. La proposta della Commissione dovrà infatti ottenere il via libera degli Stati membri nel Comitato per l’organizzazione comune dei mercati, con una votazione prevista per il 17 luglio. Solo dopo l’approvazione potranno essere avviate le procedure per l’erogazione degli aiuti.
Il piano rientra in una strategia più ampia con cui Bruxelles intende sostenere il settore agricolo europeo, introducendo anche maggiore flessibilità nella gestione della PAC. Tra le misure allo studio figurano la possibilità di anticipare alcuni pagamenti agli agricoltori e nuovi strumenti di liquidità per affrontare situazioni di crisi.
Se approvata, la misura rappresenterà uno degli interventi economici più rilevanti dell’ultimo anno a favore dell’agricoltura europea. Per l’Italia significherebbe poter contare su nuove risorse in un comparto ancora alle prese con l’aumento dei costi di produzione e con un contesto internazionale particolarmente instabile.
