A piazzetta Montesanto, a Napoli, una lite in strada è degenerata in una sparatoria con colpi esplosi anche da un kalashnikov. L’episodio si è verificato lunedì intorno alle 19, a pochi metri dall’ospedale Vecchio Pellegrini, dalla stazione della Circumflegrea e dal commissariato Dante. La Polizia di Stato ha fermato tre persone, ha sequestrato il fucile d’assalto nascosto sotto un’auto in sosta e ha acquisito i filmati già inseriti nel fascicolo d’indagine.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, un primo giovane è sceso da un’auto scura, ha estratto una pistola semiautomatica e ha sparato in aria; pochi istanti dopo un uomo con il volto coperto, felpa nera e cappuccio ha attraversato la piazza e ha aperto il fuoco con un kalashnikov. I filmati mostrano il secondo soggetto muoversi nella piazza con l’arma nella mano destra e, nella parte finale visibile, essere allontanato da alcune persone presenti.
Le immagini e le analisi degli investigatori
La Squadra Mobile, coordinata dalla Procura di Napoli, ha acquisito almeno due video ritenuti centrali per la ricostruzione. Il primo documenta la lite iniziale con spintoni e lancio di oggetti, insieme ai colpi esplosi con la pistola; il secondo riprende il giovane armato di kalashnikov mentre si muove nella piazza. Le immagini sono state catalogate come elementi probatori. L’analisi è in corso per identificare con precisione i partecipanti e per chiarire l’ordine temporale degli eventi, includendo la fase in cui uno dei soggetti preleva la pistola dall’auto prima di esplodere i colpi in aria.
Sequestro e fermi: servizi straordinari nei quartieri
Nell’ambito di servizi straordinari disposti dalla Questura nei Quartieri Spagnoli e a Montesanto, gli agenti hanno individuato e sequestrato il fucile d’assalto, ritrovato nascosto sotto un’auto in sosta. Durante le operazioni sono state identificate 224 persone, di cui 52 con precedenti, e controllati 77 veicoli. In un’abitazione di Montesanto è stata inoltre trovata una pistola calibro 9 priva di matricola con 12 cartucce; un uomo di 38 anni è stato arrestato per detenzione di arma clandestina e munizioni. Gli investigatori precisano che, dagli accertamenti in corso, l’arrestato non sarebbe né il soggetto che nelle immagini preleva la pistola dall’auto né il giovane ripreso con il kalashnikov.
Cinque episodi in pochi giorni nel centro storico
La sparatoria di Montesanto è il quinto episodio con esplosioni di colpi d’arma da fuoco registrato in pochi giorni nel quadrante che comprende Pignasecca, Montesanto e i Quartieri Spagnoli. Giovedì 25 giugno, intorno all’una di notte, sei bossoli calibro 7,65 sono stati rinvenuti in via Laura Mancini Oliva; la notte precedente erano stati segnalati colpi esplosi in via San Carlo alle Mortelle da persone a bordo di uno scooter, con il sequestro di quattro bossoli calibro 9. A questi si aggiungono altre due segnalazioni nella zona di Montecalvario. Ad aprile, nella stessa area, si era registrato un picco analogo con il sequestro complessivo di undici bossoli in due sparatorie ravvicinate nei Quartieri Spagnoli. Gli investigatori stanno verificando eventuali collegamenti tra i singoli episodi e le dinamiche criminali del territorio, alla luce della ripetizione dei fatti in un arco temporale ristretto.
La posizione del sindaco e i prossimi passi della Procura
Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha commentato: «Io credo che ci voglia un intervento immediato da parte delle forze dell’ordine che so che stanno identificando i responsabili. Il sistema di videosorveglianza ha ripreso tutto quello che è successo». Manfredi ha aggiunto che le autorità devono assicurare alla giustizia i responsabili e ha posto l’accento sulla necessità di intervenire contro le baby gang, osservando che «Ci sono bande di giovanissimi che devono essere arrestate il più presto possibile».
La Procura di Napoli ha disposto accertamenti tecnico-balistici sull’arma sequestrata e l’esame dei filmati acquisiti; l’identificazione dei tre fermati proseguirà nelle prossime ore con verifiche incrociate e rilievi sul luogo. Gli atti raccolti saranno valutati per eventuali richieste di convalida dei fermi e per la formulazione di ipotesi di reato a carico degli indagati. Sono programmati nuovi rilievi sul posto e approfondimenti sui materiali video raccolti, in parallelo ai controlli straordinari già attivati nei quartieri interessati.
