Il percorso parlamentare per la modifica delle regole sull’attività venatoria subisce un’improvvisa e decisa accelerazione. Dopo il via libera incassato al Senato, la maggioranza di governo ha impresso una svolta ai tempi d’esame alla Camera, dove il disegno di legge è stato incardinato a Montecitorio come Ac 2984. Il dibattito sulla riforma della caccia comincerà ufficialmente martedì mattina in commissione Agricoltura. La convocazione serrata, estesa anche alla giornata di mercoledì, punta a esaminare il ddl e le altre proposte depositate, tra cui i testi della Lega volti a superare la storica legge-quadro del 1992 sulla protezione della fauna.
Ddl caccia, la protesta delle associazioni ambientaliste e il rischio di un voto estivo
La rapidità dell’iter ha scatenato la dura reazione delle principali sigle ecologiste, tra cui Wwf, Legambiente, Lav ed Enpa, che parlano apertamente di un “blitz” istituzionale. Secondo i rappresentanti dei gruppi a tutela della biodiversità, l’obiettivo del centrodestra sarebbe quello di forzare i regolamenti e le procedure per arrivare al voto definitivo entro il mese di luglio. Gli ambientalisti denunciano una compressione del dibattito democratico, segnalando come già a Palazzo Madama l’esame della normativa sulla caccia sia stato caratterizzato dal taglio degli emendamenti e dalla mancata trasparenza su una lettera di contestazione inviata dalla Commissione europea.
Obiettivo approvazione prima dell’avvio della nuova stagione venatoria
Dietro questa forte spinta del Parlamento si celerebbe la volontà politica di blindare i nuovi provvedimenti prima della terza domenica di settembre, data in cui si aprirà ufficialmente la stagione della caccia a livello nazionale. Le nuove norme prevedono infatti una maggiore flessibilità sui calendari e sui limiti del prelievo nei boschi, che attualmente si conclude a inizio febbraio. Le opposizioni e le associazioni per la tutela della natura rivolgono un appello formale a tutti i deputati affinché si rallentino i lavori, richiedendo un supplemento di riflessione su una riforma che impatta direttamente sui principi costituzionali e sul diritto comunitario.
